Foodora cambia nome: acquisita dalla spagnola Glovo

Foodora cambia nome: acquisita dalla spagnola Glovo



La startup Glovo sigla un accordo con Delivery Hero per acquisire Foodora Italia, che cambierà definitivamente nome. La piattaforma tecnologica spagnola di intermediazione per le consegne a domicilio consolida la sua presenza nel bacino mediterraneo investendo in particolare sull’Italia «che, in questa zona, riveste un ruolo chiave», precisa l’azienda. L’operazione prevede diverse fasi che porteranno le due realtà sotto il solo marchio Glovo: Foodora Italia, presente nel Paese dal 2014, sarà attiva fino ad allora. 

Glovo opera in Italia in 12 città, mentre in tutto il mondo è attiva con i suoi servizi in 76 città e 20 Paesi. Fondata a Barcellona nel 2015, offre la possibilità di gestire la consegna a domicilio di numerosi prodotti, dai vestiti in lavanderia fino ai libri per l’inizio dell’anno scolastico. 

«La diversificazione della nostra offerta di consegne a richiesta, estesa a ristoranti, supermercati, farmacie e negozi di ogni genere è un approccio di business che ci ha premiato sul mercato – commenta Matteo Pichi, responsabile di Glovo Italia -. In un solo anno infatti, siamo passati da essere attivi in una sola città, Milano, a coprirne capillarmente più di dodici attraverso accordi commerciali con numerosi importanti partner da Roadhouse e La Piadineria, a McDonald’s fino a To.Market, il supermercato online disponibile sette giorni su sette. I clienti oggi vogliono soprattutto risparmiare tempo, delegando commissioni e incombenze a chi lo sa fare in modo efficiente, e vogliono poterlo fare da un’unica app che deve offrire un’ampia scelta di servizi, semplicità e immediatezza». 

Glovo ha più di un milione di utenti e 5.600 partner associati, secondo i dati forniti dall’azienda. Attualmente Glovo è presente in 76 città di 20 paesi in tutto il mondo e si prevede che espanderà la sua attività in nuove città nelle prossime settimane.Tra queste, città come Madrid, Parigi, Istanbul e Casablanca, oltre che in Brasile, Argentina e Panama.