5G, a Torino le prime prove su strada di un’auto guidata da remoto



Tim ed Ericsson presentano a Torino, per la prima volta al grande pubblico, alcune applicazioni del 5G fra cui la prima auto a guida remota

Del 5G, la tecnologia mobile la cui introduzione è prevista tra il 2019 e il 2020, conosciamo ormai diversi aspetti. Sappiamo, per esempio, che ha una capacità di trasmissione venti volte superiore quella del 4G, un tempo di latenza, cioè la distanza tra sorgente e ricevente, molto basso e che permetterà grandi evoluzioni in settori come le città intelligenti e l’internet delle cose.

Ma il discorso non si limita a questo. Parte semmai da questi presupposti e trova poi una serie di conseguenze pratiche. Alcune di queste sono state presentate oggi a Torino da Tim ed Ericssson. La società italiana di telecomunicazioni proprio nel capoluogo piemontese ha messo in funzione circa un anno fa la prima antenna 5G d’Italia e aperto il proprio centro di ricerca dedicato a questa tecnologia.

E dopo anni di sperimentazioni si passa alla pratica che peraltro potrà essere toccata con mano dal grande pubblico. I tempi sono stati anticipati. Inizialmente si parlava di 2020, ma come ha dichiarato Federico Rigoni, amministratore delegato di Ericsson in Italia, “a breve sia i consumatori che le industrie potranno beneficiare dei vantaggi derivanti dall’adozione della quinta generazione di reti mobili”. 

I frutti della partnership fra Tim ed Ericsson, iniziata circa due anni fa, interessano diversi settori. “Siamo l’azienda che investe di più in Italia sul 5G, con un tenore di circa 3 miliardi l’anno. La robotica, i droni e le applicazioni di smart city e virtual reality che oggi mostriamo saranno i driver per il successo del business digitale del futuro, sempre più orientato a connettere cose oltre che persone”, ha commentato Mario Di Mauro, direttore della strategia e dell’innovazione di Tim.

Test di Tim sul 5G (foto: Tim)

L’auto a guida remota
È senza dubbio l’automotive il settore in cui l’applicazione del 5G è più d’impatto. Oggi e domani in piazza Castello a Torino si potrà vedere in moto una macchina priva di guidatore. Guida autonoma? Non proprio, siamo piuttosto nella guida remota. Il veicolo è controllato da una postazione grazie al 5G. Per una simile applicazione, che richiede ovviamente alti standard di sicurezza, è indispensabile che la trasmissione dei dati sia molto efficiente, e il 5G permette di trasportarne nell’ordine di decine di gigabit al secondo.

Si passa così dalla macchinina telecomandata all’autoveicolo vero e proprio guidato a distanza. Un’innovazione che troverà interessanti applicazioni nel car sharing, con un possibile scenario futuro in cui l’auto viene a prenderti a casa. Ma anche la sicurezza in alcuni ambienti di lavoro può trarne giovamento: basta pensare al possibile controllo in remoto di macchinari come le gru.

Le altre applicazioni
Altri ambiti di applicazione del 5G studiati da Tim a Torino riguardano il monitoraggio ambientale con i droni. Uno sciame può volare in formazione per raccogliere informazioni o fare il check up a strumentazioni situate in zone difficilmente accessibili. “I droni che si appoggiano al 5G possono aiutare anche per infrastrutture come le autostrade”, ha spiegato Di Mauro.

Nella robotica industriale con Comau è stata realizzata una Mobile Training Cell in cui un simulatore ricrea in 3D su un monitor i movimenti del braccio robot reale tramite connessione 5G. Applicazioni sono previste anche nel turismo. Visori per la realtà virtuale consentono una visita digitale immersiva delle Gallerie del Museo Pietro Micca rimanendo fisicamente a Palazzo Madama. Sono pronte riproduzioni in realtà aumentata di dettagli storici ormai non più disponibili fisicamente. E il 5G può aprire siti non visitabili per motivi di conservazione oppure non accessibili a persone con difficoltà motorie.

Test di Tim sul 5G (foto: Tim)

Infine la sicurezza. Un sistema di videosorveglianza mobile evoluta, realizzato in collaborazione con la le forze dell’ordine di Torino, consente l’invio in tempo reale di dati e video a una postazione remota.

Torino da tempo si è candidata a essere la capitale italiana del 5G. Elisabetta Romano, responsabile tecnologia di Tim, ha ricordato che il test è iniziato all’inizio del 2017 e già alla fine dell’anno hanno visto la luce le prime demo dedicate ai droni e al turismo digitale. Nell’aprile del 2018, poi, la città è diventata un ecosistema urbano per il 5G, che ora vanta anche la prima antenna per questa tecnologia posta in un centro storico. “Nel 2019 ci sarà il lancio commerciale del 5G”, ha annunciato Romano.


Fonte: WIRED.it