I vincitori del Premio Corporate Fast Track del Premio Marzotto

I vincitori del Premio Corporate Fast Track del Premio Marzotto



Z-cube, nasce nel 2003: un avamposto dell’open innovation. Qui, nella sede milanese dell’italianissima Zambon si tiene la conclusione del Premio Speciale Corporate Fast Track del Premio Gaetano Marzotto: un premio a cui l’ospite della serata, Elena Zambon, riconosce la capacità di identificare e fare impresa in Italia. Ed è da qui che riparte la finale: per trovare nuovi modelli di innovazione, nuovi modi di fare innovazione, in cui le keyword che dominano la comunicazione tecnologica, che vanno da big data a open source, trovano realmente corpo.

Tutto per dare origine a un progresso scientifico che cresce grazie alle connessioni tra le diverse parti dell’industria: storiche, come Marzotto e Zambon, o le nuove startup che si affacciano oggi sul mercato. “Un’opportunità per prendere ispirazione” ha ribadito Margherita Marzotto, presidente di Progetto Marzotto: è da questo spirito che si può prendere l’abbrivio per rilanciare l’innovazione, e rilanciare con un nuovo spirito il Progetto che è costantemente alla ricerca di chi sta facendo nuova impresa.

I vincitori

Sei vincitori, sei aziende che collaborano alla selezione e alla scelta di sei idee che possono trasformarsi in qualcosa di più: le idee che hanno più speranze di crescere in fretta. Sei startup, scelte da illycaffè, QVC Italia, Santa Margherita Gruppo Vinicolo, Santex Rimar Group, Selle Royal Group e Zcube – Zambon Research Venture. Ecco chi sono i vincitori di quest’anno, annunciati questa sera a Bresso.

E allora è Columbus Egg la scelta fatta da illycaffè: un nuovo packaging che protegge gli alimenti e ne aumenta la vita utile a scaffale, una pellicola edibile e biodegradabile. “illycaffè ha scelto di premiare una soluzione tecnologica che propone di migliorare l’ecologicità dell’imballo alimentare, preservando i contenuti nutrizionali e di sicurezza alimentare, che, pur essendo ancora in una fase di sviluppo, ci sembra fortemente innovativa” ha spiegato Furio Suggi Liverani, director R&D di illicaffè.

QVC ha selezionato invece Kigarden: uno smart garden che unisce tecnologia e design per dare vita a una coltivazione indor di piante dal potere terapeutico. Un’idea premiata “Per il grande potenziale sia rispetto al mercato italiano che alle altre aree internazionali in cui opera QVC, per essere assolutamente in linea con il macro-trend legato agli stili di vita sani e attivi”, come spiegato dall’amministratore delegato di QVC Italia Paolo Penati. QVC supporterà la fase di sviluppo e avvio della produzione di Kigarden, affiancandosi al crowdfunding che fa già parte del modello di business del progetto.

Babelee è invece la scelta di Santa Margherita Gruppo Vinicolo: una tecnologia brevettata da LittleSea che genera in modo automatico video su misura dell’utente, basandosi su una banca dati fornita e permettendo alla creatività individuale di esprimersi tramite creazione di contenuti originali e unici. Un’idea perfetta per creare una comunicazione su misura per i clienti di un’azienda vinicola: “«Oggi chi è appassionato di vino, soprattutto tra le nuove generazioni, cerca un legame sempre più stretto con il produttore, i cui contenuti spesso passano attraverso piattaforme digitali – spiega Gaetano Marzotto, presidente di Santa Margherita Gruppo Vinicolo – La possibilità di profilare i gusti e le attitudini del cliente con strumenti online è reale e permette di veicolare campagne mirate, dirette ed efficaci”.

La scelta di Santex Rimar Group è caduta invece su Crossing: una startup che lavora alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi industriale, per esempio utilizzando prodotti chimici non inquinanti e biodegradabili per la concia delle pelle, la produzione di vernici e di imballaggi. Giulio Mandruzzato, corporate director R&D di Santex Rimar Group spiega che Crossing sta lavorando a un prodoto: “In linea con i nostri progetti di R&D, che hanno l’obiettivo di trovare un’alternativa sostenibile all’utilizzo di solventi chimici (percloro etilene) per lavaggi industriali”.

Respectlife è un nuovo tipo di tessuto a base di polipropilene pensato per creare abbigliamento capace di resistere all’aggressione di batteri, muffe, insetti o microrganismi: questa la scelta di Selle Royal Group, poiché come ha spiegato Monica Savio (che dell’azienda è corporate communication & people development manager) si tratta di un prodotto che “Per l’adesione ai nostri valori aziendali di sostenibilità e attenzione alla salute del consumatore, nonché per il forte carattere di innovazione tecnico-scientifica per la quale ci auguriamo di poter creare una partnership di sviluppo prodotto”.

Infine i padroni di casa, Zcube, hanno scelto Panoxyvir: un brevetto che sfrutta gli ossiteroli, derivati dal colesterolo, capace di contribuire alla prevenzione e la cura delle infezioni del rhinovirus. Il raffreddore, una malattia banale ma che può avere gravi conseguenze se trascurata. Ed è ancora stesso presidente di Zambon, Elena Zambon, ha spiegato le ragioni della scelta: “A nostro avviso si tratta di un progetto ambizioso, che vuole agire sulle cause e non sui sintomi, e vuole lanciare su vasta scala un prodotto in grado di curare una delle malattie più comuni a livello mondiale. La nostra motivazione va però oltre questi aspetti, vorremmo sostenere le potenzialità del progetto per una categoria specifica di pazienti per i quali un semplice raffreddore può avere conseguenze molto gravi: i pazienti affetti da Fibrosi Cistica”

Il percorso del Premio Gaetano Marzotto

Il prossimo appuntamento del Premio Gaetano Marzotto è il 22 novembre: al MAXXI di Roma, il museo dell’arte del 21simo secolo, ci sarà la finale dell’ottava edizione di questa manifestazione che vedrà l’assegnazione di 14 riconoscimenti ad altrettante nuove idee imprenditoriali, grazie alla collaborazione e la partnership con aziende nazionali e multinazionali. Il Premio Gaetano Marzotto gode del patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Poltiche Sociali, Ministero dello Sviluppo Economico, ICE, AGID e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.


Fonte: Startupitalia