Intelligenza artificiale, aziende pronte a triplicare gli investimenti



(foto: Manjunath Kiran / Stringer / Getty Images)

Quella dell’industria 4.0 è una realtà in continua evoluzione, e in essa il ruolo dell’intelligenza artificiale diventa sempre più importante, sia in termini di innovazione sia in termini economici. International data corporation (Idc), società mondiale specializzata in ricerche e analisi di mercato e consulenza nel settore informatica e telecomunicazioni, ha stimato quanto l’intelligenza artificiale sia destinata a incidere sempre più nei processi operativi e decisionali delle aziende.

Secondo i dati di Idc nel 2022 si spenderanno quasi 78 miliardi di dollari in tutto il mondo per investimenti aziendali nell’ambito dell’intelligenza artificiale, cognitive computing e machine learning, più del triplo rispetto alla spesa del 2018 che si ferma a 24 miliardi.

Solo in Europa, la spesa media di quest’anno è superiore del 47% rispetto all’anno precedente, con un investimento da parte delle imprese di 3 miliardi di dollari, con una stima di 10,8 miliardi per il 2022. Questo trend è confermato anche da parte delle aziende italiane, che hanno visto crescere di circa il 31% rispetto al 2017 le spese per l’intelligenza artificiale, attestate su 17 milioni di euro nel 2018 e con una stima di 25 milioni per il 2019.

Secondo il sondaggio condotto da Idc, inoltre, si pensa che a trarre i maggiori benefici da tali investimenti saranno soprattutto i settori di informatica e telecomunicazioni (secondo il 58% degli intervistati), gli operation team (49%) e la parte di sviluppo dei prodotti (43%).

Sempre a livello Europeo, i dati riportano che a investire maggiormente nelle tecnologie di intelligenza artificiale saranno soprattutto il settore bancario e quello del retail, quest’ultimo in virtù del sempre crescente interesse verso sistemi automatizzati di gestione clienti – dalle chatbot agli assistenti virtuali. Tramite questi sistemi, infatti, si conta di abbattere i costi e di fornire un servizio sempre più tempestivo.

Altro settore che guarda con interesse a intelligenza artificiale e machine learning in Europa è quello sanitario, dove l’impiego di tecnologie all’avanguardia porta progressi nella cura dei pazienti e delle malattie, oltre che nella diagnosi precoce e nella ricerca medica.

Insomma, il trend degli investimenti nell’automazione della gestione di informazioni e dati attraverso sistemi di intelligenza artificiale, machine learning e cognitive computing è complessivamente positivo in molti settori, secondo Idc, e produrrà anche degli effetti significativi di cambiamento sui classici modelli di business.


Fonte: WIRED.it