Ecco le previsioni di Stephen Hawking sul futuro: tra intelligenza artificiale, superumani e alieni



(Foto: Frederick M. Brown/Getty Images)

A pochi giorni dalla pubblicazione (postuma) del suo ultimo studio sui buchi neri, si torna ancora a parlare di Stephen Hawking. Che ci ha lasciato in eredità anche preziose (e preoccupanti) previsioni su altri temi, tra cui l’intelligenza artificiale, l’interazione con gli alieni e la possibile nascita di una razza di “super-umani” geneticamente modificati. Lo racconta il Sunday Times citando un estratto di Brief Answer to the Big Question, un libro che sarà pubblicato il 16 ottobre prossimo, in cui, per l’appunto, il fisico britannico scomparso lo scorso anno discute il futuro dell’umanità, mettendo la nostra specie in guardia su alcuni tra i pericoli che potrebbero metterne a repentaglio la sopravvivenza.

L’estratto comincia con un tema molto caro a Hawking, quello dell’intelligenza artificiale. Che, stando alle previsioni dello scienziato, “potrebbe sviluppare, in futuro, una volontà propria, che potrebbe addirittura essere in conflitto con la nostra”. In altre parole, dice Hawking, una Ai super-intelligente potrebbe entrare in competizione con gli esseri umani, e agire contro di loro se i suoi obiettivi non fossero in linea con quelli della nostra specie, con conseguenze imprevedibili e apocalittiche.

Un’altra minaccia sarebbe rappresentata dalle nuove tecniche di ingegneria genetica – prima fra tutti la Crispr – che secondo il fisico potrebbe addirittura portare alla nascita di una nuova specie di “superumani” che soppianterebbe la nostra. Nel prossimo millennio, dice Hawking, è altamente probabile che una guerra nucleare o un disastro ambientale (o entrambe le cose), “paralizzeranno il nostro pianeta”, portando all’estinzione di tutte le specie animali e vegetali.

Gli unici a sopravvivere potrebbero essere, in questo scenario apocalittico, soltanto gli esseri umani geneticamente modificati, e preparati a superare la catastrofe, che avranno sviluppato una migliore resistenza a malattie, radiazioni e fattori ambientali ostili: “Non c’è tempo per aspettare che l’evoluzione darwiniana ci renda più intelligenti e migliori”, scrive Hawking, “e l’unica possibilità di sopravvivenza a lungo termine per la nostra specie è quella di riprogettare il proprio genoma. Solo così potremo restare in vita abbastanza a lungo da riuscire, un giorno, a colonizzare altri sistemi solari”.

Arriviamo così allo Spazio: il pericolo più imminente, per Hawking, è la possibile collisione di asteroidi con il nostro pianeta, che potrebbe causare una grande estinzione di massa come successe con i dinosauri. E il problema è che in questo caso ci sarebbe ben poco da fare per difendersi: “Non abbiamo ancora alcuna difesa contro minacce di questo tipo”. La lista delle catastrofi continua, com’era facile immaginare, con i cambiamenti climatici, che potrebbero “rendere il nostro pianeta simile a Venere, con una temperatura di 250° C”. Per evitarlo, Hawking suggerisce di puntare sulla fusione nucleare, il meccanismo con cui le stelle producono energia, che consentirebbe di soddisfare il fabbisogno energetico senza generare inquinamento o emissioni di gas serra.


Fonte: WIRED.it