Mobilità sostenibile, un viaggio tra ieri e oggi in compagnia di Edison



Era il 1898. La Centrale Bertini, la più antica struttura idroelettrica del gruppo Edison, nonché una tra le più antiche d’Italia, entrava in funzione nel comune di Cornate d’Adda, diventando il più potente impianto idroelettrico d’Europa e il secondo dell’intero pianeta, dietro solamente a quello delle cascate del Niagara. La centrale in questione era collegata a Milano attraverso una linea di trasporto dell’energia elettrica lunga 32 chilometri, segnando un altro record: era infatti la prima volta che una tensione di partenza così elevata (13.500 volt) percorreva una simile distanza per essere utilizzata in un luogo diverso da quello di produzione. Il suo scopo era quello di garantire l’elettricità necessaria alla rete tranviaria della metropoli meneghina, che proprio in quegli anni stava sostituendo le carrozze trainate dai cavalli con i più moderni tram.

Un prezioso e antico baluardo della mobilità sostenibile, la Centrale Bertini, che oggi come allora contribuisce, tra le altre cose, ad alimentare anche il mondo dei trasporti continuando a trasformare l’energia cinetica del fiume Adda in elettricità.

Lo ha fatto anche in questi giorni, fornendo – attraverso una colonnina integrata nella rete – l’energia necessaria a un’auto targata Edison, che partendo dalle centrali della Brianza è arrivata fino al centro di Milano. Obiettivo: partecipare al raduno di veicoli elettrici che ha segnato la conclusione di e_mob, la conferenza nazionale dedicata alla mobilità elettrica che per il secondo anno ha radunato nel capoluogo lombardo i massimi esperti del settore.

Già, perché oggi, a differenza della fine dell’Ottocento, non sono più solamente i mezzi pubblici ad essere alimentati ad elettricità. I veicoli elettrici privati crescono infatti in modo consistente di anno in anno, e il loro numero complessivo ha visto un aumento del 40% nel 2017 rispetto all’anno precedente. Certo, questa tipologia di auto rappresenta ancora una piccolissima minoranza, circa lo 0,2% del parco macchine circolante oggi in Italia. A frenare gli acquisti sarebbero soprattutto gli alti costi iniziali e il timore che la rete nazionali non sia ancora sufficientemente dotata di punti di ricarica. Ed è proprio per far fronte a queste perplessità che Edison ha deciso di lanciare l’iniziativa Plug&Go: una soluzione pensata sia per il mercato residenziale sia per quello legato alle imprese, che prevede il noleggio a lungo termine di vetture elettriche. Il tutto insieme all’installazione di una colonnina o una wallbox per le ricariche durante le soste, a casa o a lavoro, e con il rimborso in bolletta dell’equivalente di un anno di ricariche. Obiettivo: incentivare un nuovo passaggio collettivo a una mobilità sempre più sostenibile.


Fonte: WIRED.it