10 trend per i treni del futuro



I treni regionali Pop e Rock presentati a InnoTrans 2018 a Berlino (Foto: FS Italiane)

Berlino – Il pi√Ļ importante appuntamento fieristico¬†al mondo¬†dedicato al settore ferroviario, InnoTrans, quest’anno coincide con la presentazione di novit√† importanti sia dal punto di vista tecnologico sia per la mobilit√† su rotaia nel nostro Paese. Oltre all’inaugurazione del primo treno al mondo a idrogeno¬†prodotto da Alstom,¬†Ferrovie dello stato ha presentato il treno Pop (sempre targato¬†Alstom) e il¬†modello Rock (di Hitachi Rail Italy), due¬†convogli per linee elettrificate gi√† pronti per entrare in servizio in Italia a partire da maggio 2019. La prima regione ad adottarli sar√† probabilmente l’Emilia Romagna.

La nuova flotta sar√† composta da¬†oltre 600 convogli destinati al trasporto pendolare regionale, che verranno consegnati a Trenitalia a un ritmo di 9 al mese,¬†per un investimento complessivo da¬†pi√Ļ di 6 miliardi di euro da qui al 2023.

Al di l√† delle caratteristiche meccaniche dei nuovi treni, e delle prestazioni migliorate in termini di efficienza energetica e accelerazione (con 1,1 m/s2 si tratta dei treni per pendolari pi√Ļ scattanti d’Europa), Pop e Rock raccontano il presente e anticipano il futuro della mobilit√† su rotaia.

¬†Ecco quali sono, secondo noi, i 10 trend pi√Ļ interessanti per capire in quale direzione si sta¬†orientando la mobilit√† ferroviaria.

1. Pi√Ļ sicurezza a bordo grazie alla computer vision
In questo caso con sicurezza non si intende la prevenzione contro gli incidenti ferroviari, ma la sorveglianza automatica di ci√≤ che avviene all’interno delle carrozze.

I sistemi di videocamere a circuito chiuso poste su tutti gli accessi, infatti, possono identificare automaticamente un furto in atto e chiamare la polizia, oppure possono accorgersi di situazioni critiche che si stanno verificando a bordo, allertando gli operatori sul treno. Contemporaneamente, le immagini ritrasmesse in diretta sugli schermi interni alle carrozze fungono da elemento dissuasivo per i malintenzionati.

2. Sistemi conta-passeggeri collegati all’aria condizionata
La possibilit√† di sapere in ogni momento quanti passeggeri stanno viaggiando a bordo di un treno apre molti scenari nuovi. Uno di questi √® il sistema adattivo per l’aria condizionata, ossia un impianto che pu√≤ auto-regolare la propria potenza di funzionamento sulla base dell’affollamento della carrozza. Pop √® il primo treno al mondo con questo sistema, concepito sia come forma di risparmio energetico ma soprattutto per migliorare il livello di comfort dei passeggeri. Dello stesso genere sono la chiusura programmata delle porte, per evitare la dispersione termica, e l’illuminazione a led che si regola automaticamente sulla base della luce esterna.

L’interno del treno Pop

3. Treni davvero inclusivi
L’accessibilit√† completa di un convoglio √® un obiettivo che – nella maggior parte dei casi – √® ancora ben lontano dall’essere raggiunto.¬†“Oggi un problema per i disabili su molti treni in circolazione”, spiega a Wired il presidente e Ceo del Gruppo Alstom Henri Poupart-Lafarge, “√® che non possono salire¬†a bordo perch√© non¬†hanno un bagno adeguatamente attrezzato”. Un altro grande classico sono le persone che rinunciano a viaggiare in treno perch√©, una volta a bordo, hanno una percezione di insicurezza. “Un treno veramente inclusivo √® quello in cui nessuno rimane a terra”,¬†chiosa¬†Poupart-Lafarge. Questo significa eliminare le barriere architettoniche, anche a costo di stravolgere la disposizione dei sistemi delle carrozze, ma anche garantire sufficiente sicurezza da non far sentire¬†mai i passeggeri in imbarazzo o in difficolt√†, indipendentemente dall’et√† e dal sesso.

4. Mobilità integrata tra servizi complementari
“Nei prossimi anni non ci aspettiamo nuove tecnologie disruptive per la mobilit√† su rotaia”, continua¬†Poupart-Lafarge. “Il sistema¬†urbano diventer√† sempre pi√Ļ flessibile, adattivo e integrato”. Ma che significa, nella pratica? Vuol dire mobilit√† accessibile 24 ore al giorno, superamento degli orari fissi delle corse con servizi variabili in base ai flussi di persone e alle condizioni meteorologiche, ma soprattutto la possibilit√† di passare con facilit√† da un mezzo di trasporto all’altro.“In futuro non andremo pi√Ļ in stazione con l’automobile, e anzich√© riempire i parcheggi di veicoli porteremo le¬†biciclette direttamente a bordo”, ha detto il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, commentando la¬†presenza di rastrelliere per biciclette nei¬†convogli Pop e Rock. Un elemento, quello della flessibilit√†, sottolineato anche dall’amministratore delegato e direttore generale di Fs Gianfranco Battisti: “con le Regioni stiamo lavorando a modelli differenziati di offerta, con treni veloci e diretti quando sono pieni, alternati ad altri treni con fermate intermedie”.

(Foto: FS Italiane)

5. Sistemi di navigazione con analisi del traffico
Per le automobili esiste gi√†, ma una novit√† su cui si sta lavorando, raccontata¬†dal presidente e amministratore delegato di Alstom ferroviaria¬†Michele Viale, √® lo sviluppo di sistemi a tutto tondo. “Sar√† una sorta di Google Maps con colori che informano sul livello di traffico”, ha spiegato a Wired, “con la differenza che includer√† anche treni, tramvie e parcheggi, segnalando rallentamenti e congestioni in un’ottica di mobilit√† integrata tra i diversi servizi”.

6. Un’esperienza a bordo del treno sempre pi√Ļ hi-tech
Per i passeggeri, le esigenze di connettivit√† e di collegamento alle prese elettriche non sono certo una novit√†.¬†Il trend di evoluzione, per√≤, √® chiaro: gli schermi lcd a bordo del convoglio sono di dimensioni raddoppiate rispetto ai modelli precedenti, e poi anche sui treni regionali arrivano le prese per la ricarica dei dispositivi elettronici e la connessione wifi. La maggiore¬†connettivit√† dovr√† tradursi in un pi√Ļ facile accesso alle informazioni, sia dai dispositivi personali sia dagli schermi di bordo, attraverso pannelli informativi che raccontino anche quel che accade fuori dalle linee ferroviarie. “Quando arrivo in stazione nel centro di una citt√†”, spiega Poupart-Lafarge, “sarebbe bello avere l√¨ tutte le informazioni con gli interscambi con gli altri mezzi di trasporto,¬†inclusi i costi e i tempi di percorrenza, oltre alle notizie sul meteo e sulle attrazioni turistiche locali.

7. Convogli a configurazione flessibile
Il treno Pop √® concepito per assumere sembianze diverse a seconda delle necessit√†. “Possiamo combinare i sedili in un milione di diversi modi possibili, spiega Viale, “ma soprattutto possiamo personalizzare il treno i base alle esigenze regionali, locali o stagionali, ad esempio installando un portabiciclette o un portasci”. Oltre a rendere pi√Ļ semplice la pulizia, si possono anche immaginare ambienti che solitamente non si trovano dentro alle carrozze: dalle zone per gli acquisti con i distributori automatici alle aree social, senza scordare gli ambienti per lavorare, per rilassarsi o dedicati alle riunioni.

Il treno Rock

8. Il modello Industria 4.0, anche qui
Approccio big data dalla progettazione alla manutenzione, modelli¬†matematici visualizzabili in realt√† virtuale, riduzione dei tempi di produzione, manutenzione predittiva: sono solo alcuni dei trend che investono numerosi settori industriali, e dai quali il sistema ferroviario non pu√≤ certo esimersi.¬†Sui treni si parla anche di automazione dei sistemi di guida¬†e di simulatori per¬†provare le configurazioni risparmiando grazie al digitale. Questo non fa che¬†avvicinarci sempre pi√Ļ¬†a un modello economico a 3 esse, come lo definisce Viale, ossia segnalamento, servizi e sistemi: non esiste pi√Ļ il mercato del treno come¬†veicolo a s√©, ma nascono una serie di prodotti e servizi¬†trasversali che vanno dalla gestione del traffico ferroviario alla manutenzione data-based svolta¬†di notte sulla base delle informazioni raccolti dai convogli durante il giorno. L’obiettivo √® il treno che non si ferma mai, ossia che non ha bisogno di interrompere l’operativit√† quotidiana a causa dei lavori straordinari di manutenzione.

9. Idrogeno e sostenibilità
Ne abbiamo parlato qui su Wired proprio ieri, raccontando l’inizio dell’era dei treni a idrogeno per il trasporto passeggeri. Da un lato, sulle linee non elettrificate, l’idrogeno √® l’alternativa (a zero emissioni) ai treni diesel. Dall’altro, sulle linee elettrificate pi√Ļ brevi e con alti costi di manutenzione, pu√≤ essere comunque conveniente investire nei sistemi basati sulle celle a combustibile a idrogeno. “Con il treno a idrogeno abbiamo due possibilit√†”, scherza¬†Poupart-Lafarge, “o sar√† un successo, oppure un grandissimo successo. Quel che √® certo √® che il diesel √® destinato a sparire”.

10. Energia elettrica dal basso
Oggi √® una soluzione implementata solo sui tram, ma in futuro potrebbe essere estesa anche ai treni: anzich√© elettrificare le linee con le classiche catenarie in alto, si pu√≤ lavorare su sistemi di captazione dell’energia¬†con¬†connessioni elettriche al suolo. Una soluzione tecnologica futuribile sarebbe quella della ricarica wireless senza la necessit√† di un vero contatto fisico, mentre dal punto di vista estetico il vantaggio sarebbe innegabile, soprattutto per le linee che attraversano i centri storici.


Fonte: WIRED.it