Iliad accelera, supera 1,5 milioni di clienti. E ora punta al 5G



(Foto: Lorenzo Longhitano)

All’inizio di agosto è arrivato oltre 1,5 milioni di abbonati in Italia. Con investimenti per 164 milioni di euro. Iliad ha presentato oggi i conti del primo semestre del 2018. I primi che fanno luce sull’andamento del mercato italiano, dove la compagnia telefonica francese ha debuttato lo scorso 29 maggio con una strategia che ha sparigliato le carte.

In un solo mese la prima offerta di Iliad, come mette nero su bianco la società nel rapporto semestrale, ha totalizzato 635mila sottoscrizioni con un giro d’affari, “in un mese di attività“, di 9,1 milioni di euro. Gli abbonati sono quasi triplicati all’inizio di agosto. Con una riconoscibilità del marchio che arriva al 64% degli intervistati alla fine di luglio. Secondo l’azienda, il lancio italiano “è il migliore degli ultimi 20 anni in Europa, dopo quello di Free Mobile in Francia“. Ossia il marchio che ha costruito il successo del gruppo Iliad e del suo patron, Xavier Niel.

I primi mesi della campagna d’Italia si chiudono con un risultato ante tasse in negativo: -28 milioni di euro.

Pesano gli investimenti, le campagne pubblicitarie e una strategia di prezzi stracciati che ha come primo obiettivo quello di far migrare i clienti dagli altri operatori. Prezzi “per rompere il mercato, ma non quello di medio periodo“, aveva spiegato a Wired Andrea Giuricin, docente di economia all’università Bicocca di Milano ed esperto di telecomunicazioni. Per gli analisti finanziari Wind-Tre, la cui fusione ha proprio aperto le porte del mercato italiano a Iliad, sarà la più colpita dalla tattica del gruppo d’oltralpe.

Mentre Tim e Vodafone, complici anche le rispettive low cost Kena e Ho mobile, dovrebbero incassare meglio il colpo.

L’azienda, che parteciperà all’asta per il 5G con una corsia preferenziale, in quanto debuttante, e ha di fatto già assicurata una fetta delle ambite frequenze a 700 megahertz, ha pianificato di costruire in Italia una rete di 10mila chilometri. Ha già più di 1.100 antenne, di cui 750 giunte in dote da Wind-Tre, e sta investendo in particolare sulle trasmissioni nelle grandi città.

Il gruppo francese ha confermato di aspettarsi di arrivare al pareggio con una quota di mercato del 10% delle schede sim in Italia. Calcolata sulla base dei 100 milioni distribuiti tra abbonati telefonici e applicazioni industriali. Tra le prossime mosse del gruppo anche l’espansione della rete di distribuzione, che conta su 9 negozi, 500 chioschi con le macchinette fai da te e 60mila rivenditori.

In generale il gruppo di telecomunicazioni ha chiuso i primi sei mesi del 2018 con un utile netto di 232 milioni di euro, in calo dello 0,4% rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato consolidato è stabile a 2,4 miliardi. Tuttavia in Francia il gruppo ha registrato un calo degli abbonati, sia nel fisso sia nel mobile. Tanto che l’azienda “ha avviato un nuovo approccio commerciale per ridinamizzare la crescita“, si legge nella nota che accompagna i conti. E a fronte “dell’intensità della concorrenza e della bassa redditività delle attività fisse, Iliad ha deciso di rivedere il suo obiettivo di un saldo di ebitda/investimenti a circa 1 miliardo di euro a partire dal 2020”.


Fonte: WIRED.it