La svolta spagnola di Netflix e il puzzle game d’orrore

La svolta spagnola di Netflix e il puzzle game d’orrore



La Catedral Del Mar – Netflix

Questa a suo modo è imperdibile: la svolta medievalista delle serie TV continua. Se noi abbiamo I Medici e gli inglesi hanno Britannia (mentre gli americani con Il Trono Di Spade l’hanno fondato questo ritorno), gli spagnoli hanno anche loro la loro saga medieval-sentimentale. Netflix distribuisce La Catedral Del Mar a metà tra il serio e il faceto (ma il prodotto è molto serio), una storia di riscatto sociale e ambizioni di cambiamento tipicamente ambientato in un’era di signori e signorotti, maltrattamenti e ingiustizie sociali in cui l’amore fatica a trionfare.

Se fosse un genere potrebbe chiamarsi “carretti & fieno” o “spadini & candele”: quei racconti d’ambientazione medievale che ricostruiscono l’epoca sempre tramite gli stessi costumi e le stesse caratteristiche (là dove la forza de Il Trono Di Spade è di fare un fantasy che visivamente non somiglia a nient’altro). Il protagonista è giusto ed idealista, si oppone agli abusi della corona contro i poveri e prima di arrivare in città si ferma ad ammirarne la veduta con pessima grafica digitale. La Catedral Del Mar è già un classico. Garantite per ogni puntata: trame di palazzo da cortigiani viscidi con anelli, espressioni intense mentre si viene portati via ingiustamente dalle guardie, donne popolane e dignitose che guardano da lontane preoccupate, un po’ di ralenti e colonna sonora con grande coro.

Fracter – iOs, Android

Se volete la prova che Monument Valley ha cambiato il mondo dei puzzle game, Fracter è qui per dimostrarlo. Perché parte dalle innovazioni di Monument Valley: anzi è più concreto dire che lo copia proprio in molti punti ma realizzandone una versione tetra, disperata, d’orrore, in cui i puzzle non conducono un personaggio in un mondo di favole escheriane, non parlano di principesse perdute, ma anzi esistono in un mondo terribile in cui la prima cosa a mancare è la luce.

Come sempre il punto è il movimento: muovendo il personaggio si sbloccano aree e meccanismi, ma in questo gioco muovendo il personaggio si comanda anche la luce che lo segue sempre. E nell’ombra si cela di tutto. Ogni tanto ne abbiamo un assaggio: sono creature che si trascinano, incombono, seguono e possono essere viste per poco (regola aurea dell’orrore) giusto per ribadire che ci sono. Il pensiero quindi, oltre a Monument Valley, va subito a Limbo e Inside (due giochi del medesimo studio) che fanno bella mostra di quelle atmosfere e anch’essi raccontano qualcosa che accade in un mondo agghiacciante. Fracter però, come già detto, non è un’avventura ma un puzzle game più o meno narrativo: abbina al piacere intellettuale della risoluzione enigmi un’atmosfera, disegnata con grande maestria.


Fonte: Startupitalia