Una startup proietta pubblicità sui finestrini delle auto



(Foto: Grabb-it)

Ora la pubblicità arriva anche sui finestrini delle auto. L’idea è di una startup statunitense di nome Grabb-it che ha sviluppato una tecnologia per proiettare inserzioni digitali, pensata per le auto utilizzate dai servizi di ride sharing.

Il lunotto laterale si trasforma così, interamente, in un display a colori, riproducendo annunci in base alla posizione del veicoli e rivolti a chiunque si trovi lungo la strada. La startup, che quest’estate ha fatto parte del programma di accelerazione Y-Combinator, utilizza un sistema di sniffing wifi anonimo per avere un’idea di quanti potenziali spettatori si trovino nella portata dello schermo e degli annunci.

Non solo. A detta della stessa startup, il suo sistema è in grado di contare anonimamente le visualizzazioni delle pubblicità. Un rischio non da poco in fatto di privacy: l’azienda infatti ha subito precisato che non sarà immagazzinato nessun altro dato dagli smartphone dei clienti che prenotano un’auto per una corsa.

Dal canto loro, i negozi o le aziende possono geolocalizzare le loro inserzioni in modo che vengano mostrate alle persone presenti nelle vicinanze (o quantomeno nel perimetro stabilito). La società, con sede in California, specifica che i messaggi pubblicitari non possono essere saltati, nascosti o spenti.

Per gli autisti potrebbe rappresentare una fonte di guadagno extra, stimato da Grabb-it in circa 300 dollari in più al mese (su una media lavorativa di 40 ore a settimana), così da coprire, per esempio, i costi del carburante o quello per i pagamenti delle auto.

Sono già partiti i test su una trentina di veicoli per le strade di San Francisco. Al momento, il 43% delle persone dice di ricordarsi delle inserzioni viste sugli schermi delle macchine e il 22% ricorda il nome del brand visto negli spot. Ora l’obiettivo è raggiungere l’installazione degli schermi su almeno 400 macchine entro il mese di novembre.


Fonte: WIRED.it