La riscossa digitale del Mezzogiorno



L’innovazione cresce in Italia, soprattutto al Sud. A dirlo sono i dati di un nuovo rapporto Censis- Confocooperative uscito in questi giorni, che incorona la Campania come regione dove negli ultimi 6 anni c’è stata la maggiore crescita di imprese digitali. Dal 2011 al 2017, infatti, il numero delle imprese è cresciuto del 26,3%, a una velocità tripla rispetto a quella del Piemonte (9,1%) e alta di dieci punti percentuali rispetto ad altre regioni del Nord come Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia.

Le imprese digitali considerate dallo studio sono quelle impegnate nella produzione di software, consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web, erogazione di servizi di accesso a Internet e altre attività connesse a telecomunicazioni e commercio al dettaglio attraverso la rete. Sul podio, dopo la Campania, salgono la Sicilia con un aumento del 25,3%, il Lazio con il 25,1% e la Puglia con il 24,2%. Il dato non cambia se si considerano le macroaree: il tasso di crescita delle imprese digitali al Sud si attesta sul +21,9%, seguito dal Centro con un incremento del 20,7%, mentre al Nord si osserva un’estensione della base produttiva del 14%.

Questa ventata d’innovazione si scontra con quanto messo in luce il rapporto Svimez 2017, che ha chiarito che dato il saldo migratorio negativo dell’ultimo quindicennio, una perdita di circa 200mila laureati meridionali, e moltiplicata questa cifra per il costo medio a sostenere un percorso di istruzione terziaria, la perdita netta in termini finanziari del Sud ammonterebbe a circa 30 miliardi di euro. Insomma, quasi 2 punti di Pil nazionale. Nonostante questo,  il rapporto Svimez certifica che il Mezzogiorno nel 2016 ha consolidato la ripresa, registrando una performance per il secondo anno superiore rispetto al resto del Paese: l’industria manifatturiera meridionale è cresciuta al Sud nel biennio di oltre il 7%, più del doppio del resto d’Italia (3%). Dati che confermano quanto rilevato dal Censis, essendo la manifattura pienamente investita dalla rivoluzione dell’industria 4.0 e potenziale campo applicativo di quella digitalizzazione che nel Sud sembra aver trovato un terreno fertile. “Vedere che in Campania, Sicilia e Puglia il numero di imprese digitali cresce più che in Lombardia, Veneto e Piemonte è qualcosa a cui non siamo preparati, ma si tratta evidentemente di un’opportunità positiva che aiuta a ricomporre anche un’equità e una coesione all’interno del paese“, ha commentato Maurizio Gardini, presidente Confcooperative.


Fonte: WIRED.it