Oscar, la nuova categoria che premia il pregiudizio sul cinema popolare



L’Academy of Motion Pictures Arts and Science ha annunciato una nuova categoria per l’assegnazione della statuetta, quella per il “Miglior film popolare”. “Film popolare” è un’espressione un po’ vaga e sulla quale l’Academy non ha fornito ulteriori delucidazioni, ma è facile intuire che questo premio vorrà dar maggior lustro a quei film sorretti da enormi budget, che sbancano il botteghino, dominano le sale e, detto banalmente, ingrossano le casse del cinema, tuttavia venendo ripagati con riconoscimenti di secondo piano, nelle categorie “tecniche” (“miglior sonoro”, “migliori effetti speciali”, “miglior costume” eccetera). Parliamo di Star Wars, dei cinecomics, delle saghe alla Harry Potter eccetera. Questa nuova categoria rientrerà nella prossima edizione degli Oscar, la 91esima che si terrà il 24 febbraio e durerà meno di 3 ore.

Secondo molti, dietro l’operazione, ufficializzata dopo la rielezione di John Bailey a presidente dell’Academy, potrebbe esserci l’influenza della Disney, che controlla la Abc, l’emittente che trasmette la serata degli Oscar, ma non solo. La Disney, tanto per parlare di film popolari, ha il controllo della Lucasfilm Ltd, quindi di Star Wars, e di quasi tutto il portfolio della Marvel Comics. Nel settore dell’animazione, possiede la Pixar. La sua influenza sul cinema pop è enorme. C’è poi la questione Black Panther (prodotto dai Marvel Studios e distribuito dalla Disney): un film di quasi soli neri, ben fatto, che ha ottenuto un incasso globale di 1.346.765.777 dollari a fronte dei 200 milioni per produrlo, e che in molti non vedrebbero sfigurare tra i candidati come miglior film. Black Panther, però, è un cinecomic e questo, di per sé, lo escluderebbe dall’ambire alla più ambita delle statuette. Dunque, ecco una categoria designata apposta per prodotti come questo: sorretti da budget enormi, ripagati da incassi stellari, ma che per una serie di pregiudizi verso certo cinema, non potranno mai ottenere la statuetta come miglior film, anche qualora la meritassero.

Molti giornalisti e blogger hanno criticato la decisione dell’Academy. Un film è bello a prescindere dal budget che ci sta dietro e dal genere in cui viene incasellato, che sia il cinecomic, la fantascienza o il fantasy. Questo dice il buon senso. Ma il cinema è cambiato. Se un tempo i film che sbancavano il box office potevano essere premiati senza vergogna – parliamo di produzioni come Titanic o drammi storici come Lincoln – oggi ci sono titoli che spiazzano i giurati. Insomma, la nuova categoria suona un po’ come il biscottino da dare al leone che ruggisce in sala.


Fonte: WIRED.it