È morto Sergio Marchionne



Sergio Marchionne durante la conferenza stampa per la presentazione del piano industriale di FCA 2019-2022, 1° giugno 2018, Vercelli (Foto: Pier Marco Tacca/Getty Images)

Sergio Marchionne è deceduto all’UniversitätsSpital di Zurigo dove era stato ricoverato a fine giugno per un intervento chirurgico alla spalla, stando almeno alla versione rilasciata da gruppo Fiat Chrysler Automobiles N.V.

Nato a Chieti nel 1952 ed emigrato da adolescente in Canada, ha conseguito una laurea in filosofia, poi una in diritto e un Master in Business Administration. Entrato in Fiat nel 2003 ne è diventato amministratore delegato a giugno del 2004, ridisegnandone gli assetti e rendendola più snella e scattante, condizioni che riteneva essenziali per potere rimanere nel mercato dell’automobile.

Fautore delle fusioni, fallito il gemellaggio con General Motors ha utilizzato i soldi del mancato accordo (1,55 miliardi di euro) per il rilancio industriale del gruppo automobilistico, fino ad assorbire, nel 2014, il 100% di Chrysler, azienda tra le più colpite dalla crisi del comparto che ha reso Detroit l’ex capitale mondiale delle 4 ruote. Il nuovo gigante, chiamato Fiat Chrysler Automobiles (Fca) diventa così il settimo produttore al mondo.

A dicembre 2011 il Times gli ha dedicato la propria copertina e le sue imprese manageriali non sono sfuggite neppure all’occhio di Fortune, che gli ha dedicato nello stesso periodo un approfondimento.

Ne hanno sottolineato le doti manageriali sia l’ex inquilino della Casa Bianca Barack Obama sia l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Se all’estero Marchionne ha goduto di stima e piena fiducia, in Italia la situazione è storicamente stata un po’ diversa: tra i suoi sostenitori l’ex segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti e, in cima alla lista dei detrattori, il segretario generale Fiom Maurizio Landini, entrato in collisione con Marchionne nel 2010, quando l’azienda uscì da Confindustria svincolandosi dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Il 21 luglio 2018, quando il suo stato di coma è stato giudicato irreversibile, il cda di Fca lo ha sostituito con Michael Manley.


Fonte: WIRED.it