Iliad all’attacco, fatturato in calo del 4-6% per le altre compagnie

Iliad all’attacco, fatturato in calo del 4-6% per le altre compagnie



Un calo del fatturato del 4-6% nei prossimi due anni. È questo l’impatto del debutto in Italia di Iliad sui bilanci delle altre compagnie telefoniche. Il conto è dell’agenzia di rating Moody’s, che ha stimato le conseguenze dell’arrivo dei francesi sul mercato italiano delle telecomunicazioni. Wind-Tre, Telecom e Vodafone sconteranno la concorrenza di Iliad.

Le più grandi compagnie di telecomunicazioni hanno dichiarato che non stanno pianificando un taglio delle tariffe dopo l’ingresso di Iliad. Ci sono però già state delle promozioni, soprattutto a livello di giga, dopo l’ingresso della società francese“, è l’analisi di Moody’s.

Secondo l’agenzia di rating sarà soprattutto Wind-Tre a pagare di più la concorrenza con la compagnia francese. E dire che Iliad è approdata in Italia proprio per effetto della fusione tra Wind e Tre, che ha indotto la Commissione europea a imporre l’ingresso di un quarto operatore nel Belpaese per tenere in equilibrio la concorrenza.

Secondo Moody’s Wind-Tre fa affari con un segmento di clienti più basso, sensibile alle politiche di prezzo di Iliad. Al contrario Vodafone e Telecom, con una clientela più alta, subiranno meno le mosse dei francesi, anche se sono già passate alle contromisure, rispettivamente con Ho e Kena.

Secondo Moody’s, nel complesso, Iliad causerà a Wind-Tre un calo dei ricavi nell’ordine dell’8-9%. Nel 2019 il giro d’affari scenderà attorno a 3,5 miliardi di euro. Nei prossimi due anni, invece, Telecom Italia e Vodafone segneranno un calo del 4,5%.

Però il margine operativo ante tasse sarà in positivo per entrambe le compagnie: la prima lo aumenterà fino a un massimo dell’1%, la seconda nell’ordine del 3-4%.

Per l’agenzia di rating Iliad non metterà sottosopra il mercato italiano della telefonia, nonostante le tariffe low cost. In sostanza, non si assisterà alla rivoluzione che ha caratterizzato il suo operato in Francia. La previsione è che la compagnia d’Oltralpe arrivi al massimo al 5-7% del mercato mobile italiano entro il 2020, ma non oltre il 10%, che è stato dichiarato come il primo obiettivo di business del gruppo. Secondo Moody’s il tetto alla crescita è proprio legato al calo dei prezzi.

In aggiunta per l’agenzia di rating Telecom e Vodafone potrebbero ribattere alle offerte low cost con la convergenza di fisso e mobile. Integrazione già attiva per l’ex monopolista di Stato. L’analisi di Moody’s conferma le previsioni già espresse da Standard & Poor’s, che individua in Wind Tre il gruppo più colpito da Iliad, e dalla banca d’affari tedesca Berenberg.


Fonte: WIRED.it