Perché Elon Musk sta litigando con i soccorritori dei ragazzi in Thailandia

Perché Elon Musk sta litigando con i soccorritori dei ragazzi in Thailandia



(Foto: Justin Sullivan/Getty Images)

Finito il salvataggio delle 13 persone rimaste intrappolate nella grotta di Tham Luang, quando ancora ci sono interrogativi sullo stato di salute di alcune di queste, divampa un’alta polemica. Questa volta non c’entra la “bulimia hollywoodiana”, ma il fondatore e Ceo di Tesla Elon Musk, accusato da uno dei soccorritori impiegati in Thailandia di avere fornito dei mini-sub per il salvataggio solo per farsi pubblicità.

L’idea di Musk, che aveva raggiunto la Thailandia con un mini-sub radiocomandato da impiegare nelle operazioni di recupero, non è mai entrata nel cuore degli oltre 90 soccorritori presenti sul posto tant’è che, trapela da indiscrezioni dell’ultima ora raccolte dal Guardian, a Musk sarebbe stato gentilmente chiesto di andarsene il prima possibile.

La situazione si è fatta più esacerbata quando Musk ha donato il suo mini-sub alla Marina thailandese e i media locali hanno chiesto al sommozzatore inglese Vern Unsworth quanto questo fosse utile. La sua risposta (in parte intraducibile per decoro) ha messo in evidenza la presunta pochezza dell’intervento di Musk che non sapeva come fossero fatte le gallerie sotterranee della grotta e che, in fondo, ha soltanto voluto farsi pubblicità.

Il patron di Tesla ha invece sostenuto di non avere mai visto Vern Unsworth e di essere stato accolto molto bene dai soccorritori thailandesi. Sostiene inoltre che alcuni tratti della grotta fossero praticabili senza equipaggiamenti particolari, chiedendo al sommozzatore inglese di mostrare il video delle operazioni di salvataggio.

Poi la sferzata finale con un altro tweet indirizzato a Unsworth “Sai cosa? Non mandare il video, ne faremo uno in cui dimostreremo che il mini-sub può andare direttamente alla grotta 5 senza problemi. Scusa, pedofilo, te la sei cercata”, ha concluso Musk su Twitter.


Fonte: WIRED.it