5 cose da sapere sul compianto Steve Ditko

5 cose da sapere sul compianto Steve Ditko



Lo storico autore di fumetti, ideatore del design di Spiderman e creatore del Dottor Strange, è morto all’età di 90 anni. Ecco alcuni dettagli che forse non conoscevate sulla sua storia

In questi giorni il mondo dei fumetti sta commemorando uno dei suoi grandi. Steve Ditko, storico disegnatore dei supereroi Usa, l’uomo responsabile per il design originale di Spiderman, è morto a New York alla veneranda età di 90 anni.

In una carriera pluridecennale, Ditko ha immaginato e disegnato personaggi come il Dottor Strange e Captain Atom. Con il suo tratto inconfondibile, pulito e dinamico al tempo stesso, ha contribuito a creare il canone stilistico dell’intero genere dei superhero comics, guadagnandosi un posto nell’olimpo degli artisti dei fumetti made in Usa al fianco di leggende come Jack Kirby e John Romita.

Per ricordarlo, vi raccontiamo 5 fatti sulla sua vita che (forse) non sapevate.

5. Ditko e il feticista

Agli inizi della propria carriera di disegnatore, Ditko si trovò a condividere uno studio a Manhattan con Eric Stanton, autore divenuto poi noto per i suoi fumetti fetish dai temi decisamente spinti. Stando ai racconti di Stanton, spesso i due si trovavano in difficoltà nel rispettare le relative scadenze, e non era raro che si dessero una mano a vicenda, colorando o inchiostrando l’uno i disegni dell’altro.

Molto più tardi nella sua carriera, Ditko ha negato di aver mai collaborato con Stanton o di aver mai messo mano alle opere. Eppure il secondo afferma di avere persino contribuito con delle idee alle sceneggiature dell’Uomo Ragno.

4. Chi ha inventato l’Uomo Ragno?

Si sa che la paternità dell’Uomo Ragno è generalmente attribuita al sorridente Stan Lee.

Eppure l’idea originale di un giovane supereroe aracnide fu di Jack Kirby, che lo immaginava come un teenager dotato di anello magico e pistola spara-ragnatele. Il taglio di Kirby era troppo eroico per Lee, che decise di cambiarne le origini e rivederne il design, affidando gli studi del costume a Steve Ditko. In un’intervista degli anni ’60, quest’ultimo raccontò di avere ideato non solo il costume, ma anche dettagli come il lancia-ragnatele dell’Uomo Ragno (a proposito: Stanton reclamò la paternità dell’idea delle ragnatele sparate dai polsi). E si seppe poi che Stan Lee abbozzò solo i primi archi narrativi di Spiderman, lasciando il compito di creare le sceneggiature vere e proprie a Ditko.

3. Niente droghe, please

Ditko ideò anche un altro grande eroe Marvel: il Dottor Strange. L’impronta psichedelica e le trovate immaginifiche lo rendono immediatamente riconoscibile rispetto agli altri supereroi Marvel, dai piedi ben più piantati per terra. Ma Ditko disse: “Vedendo il Dottor Strange, i lettori penseranno che alla Marvel sia pieno di drogati. Ma non ho mai fatto uso di sostanze psichedeliche, e non penso ci siano artisti che ne assumono“. Non era un arrampicarsi sugli specchi: secondo tutti i resoconti, Ditko era un lavoratore serio, composto, e ben lontano dalla filosofia dei figli dei fiori.

2. Il mistero della rottura con la Marvel

Ditko creò l’Uomo Ragno e il Dottor Strange, ideò l’armatura rosso-oro di Iron Man e diede a Hulk il suo temperamento irascibile. Poi lasciò la Marvel Comics nel 1966, senza mai rivelarne i motivi. Si sa che i suoi rapporti con Stan Lee erano ormai compromessi, e che i due non si parlavano neanche, scambiandosi disegni e sceneggiature attraverso un agente. Pare che la lite finale fu scatenata da un disaccordo circa il colpo di scena sull’identità del supercriminale Goblin, ma Ditko smentì tale ipotesi limitandosi a dire che “Stan Lee non sapeva nulla di quel che mettevo in pagina finché non vedeva le tavole, quindi non poteva esserci alcun disaccordo“. Mentre il collega John Romita disse semplicemente che “Stan Lee e Steve Ditko erano in disaccordo su tutto: cultura, società, storia, personaggi…

1. Ditko e l’oggettivista

La carriera di Ditko assume una luce diversa se si conosce l’influenza della filosofia oggettivista sulle sue scelte professionali. Ditko era infatti seguace di Ayn Rand, autore di Atlas shrugged, secondo cui l’uomo vive solo per sè, e non deve sottostare ad altri o costringere altri a sacrificarsi per il proprio bene. Solo il capitalismo deve guidare l’economia e la società, e lo stato deve limitarsi a fare da cane da guardia contro chi usa la violenza.

Così come i protagonisti idealizzati di Rand, anche Ditko ha spesso abbandonato le proprie opere (forse Spiderman, certamente The Riddler) pur di non piegarsi alle influenze di editor e colleghi. Una delle ultime creazioni di Ditko, Mr. A (dal principio di identità A=A centrale nella filosofia di Rand) è l’eroe oggettivista per definizione, pronto a usare qualsiasi mezzo nella lotta contro il crimine e identificato da carte bianche e nere, a indicare che la verità è oggettiva e non esistono sfumature di grigio.


Fonte: WIRED.it