Le 9 startup italiane da portare sotto l’ombrellone

Le 9 startup italiane da portare sotto l’ombrellone



La speranza è che ci siano nuove spiagge, cantava Renato Zero. E, in effetti, le spiagge del futuro sono già qui. Per chi sta pianificando una vacanza al mare infatti, o per i più fortunati, che si stanno già godendo la tintarella, ci sono una serie di soluzioni tecnologiche che ci permetteranno di vivere la nostra estate al mare comodamente e senza pensieri.

Trasformando così le care e vecchie spiagge in ambienti smart e ipertecnologici, tra idee ecosostenibili e sharing economy. Ecco dunque una breve lista di startup (tutte italiane), decise a cambiare per sempre le nostre vacanze al mare.

Coco. Scegliere, valutare, prenotare e pagare il proprio posto in uno stabilimento in pochi click. Questo è Coco:  ogni stabilimento dispone di una sua scheda con informazioni, prezzi, servizi offerti e recensioni. Una sorta di TripAdvisor delle spiagge italiane. Una volta scelto il posto si seleziona la data e la fila preferita per l’ombrellone e si prenota via PayPal o carta di credito.

Ombrellove. Anche questa nuova startup marchigiana ci aiuta a scegliere la soluzione ideale tra più di 200 stabilimenti balneari (anche pet friendly) di tutta Italia. Il portale web offre la possibilità di comparare i servizi delle strutture balneari e prenotare online ombrellone, lettino e sdraio, assicurandosi un posto in spiaggia anche nei periodi più affollati.

Your Beach. La startup Paname, di Rimini, ha pensato ai turisti balneari più pigri con Your Beach, una comoda app per effettuare ordinazioni al bar direttamente dal proprio ombrellone (che puoi sceglierti da casa), che si integra con un innovativo software gestionale ideato appositamente per gli stabilimenti balneari.

Playaya. Si tratta di una piattaforma sharing di ombrelloni. Chi ha l’abbonamento in uno stabilimento può affittare il proprio posto quando non è fisicamente in vacanza. Ad aderire per primi sono stati alcuni stabilimenti balneari liguri tra Lerici, Bordighera, Alassio e Diano Marina.

Marina app. Anche questa startup di Cesena ha deciso di portare la sharing economy in spiaggia. La sua app dà l´opportunità ai clienti stagionali degli stabilimenti balneari di guadagnare mettendo in condivisione il proprio ombrellone nei giorni in cui non utilizzano. Per i bagnanti poi, l’occasione di prenotarlo a prezzo vantaggioso e per i gestori di aumentare la rendita dei propri ombrelloni, attirando nuovi clienti del proprio stabilimento.

Monolith. Realizzata dallo studio Roberto Rossi Design di Forlimpopoli, Monolith è una doccia con pannello solare integrato e sistema di inseguimento solare che unisce sostenibilità ambientale e design. È perfetta per essere utilizzata in stabilimenti balneari, SPA, hotel ed agriturismi con piscine, ma anche su barche o in giardino.

BLU. Per i più esigenti, Iavarone Wood Technology da Napoli ha realizzato BLU (Beach Luxury Unit), un modulo balneare galleggiante in legno, perfettamente in linea con tutte le caratteristiche del luxury tourism. L´obiettivo è mettere a disposizione dell’utente un piccolo angolo di pace e tranquillità, per farsi cullare dalle onde in assoluta riservatezza.

Stop&Charge Solar Lite. Quest’anno, accanto all’ombrellone, non potrà mancare questo oggetto hi-tech dal design innovativo. Arriva da Garageeks, startup specializzata in tecnologie per smart city, ed è un totem per ricaricare smartphone e tablet dedicato a stabilimenti balneari e locali all’aperto, che sfrutta l’energia solare.

Enki Stove. Ma quale panino? Anche in spiaggia potrete cuocere le vostre pietanze preferite. Enki Stove, startup livornese, ha infatti sviluppato un dispositivo per la cottura portatile green, equipaggiato con una tecnologia sostenibile di ottenere energia e calore dalle comuni biomasse (pellet, legna, ramoscelli, pigne), senza produrre fumi fastidiosi ed emissioni nocive. Tutto con la massima facilità e sicurezza. E anche quest’anno per la prova costume se ne riparla l’anno prossimo.

@antcar83


Fonte: Startupitalia