Le Olimpiadi invernali in Corea saranno il primo evento in 5G



(Foto: IOC/Intel)

PyeongChang, Corea del Sud, venerdì 9 febbraio. Sarà una data storica perché, oltre a rappresentare l’inizio della 23esima edizione dei Giochi Olimpici invernali, darà il via alla prima grande dimostrazione pubblica della potenza del 5G. La manifestazione sportiva infatti, sarà il primo grande banco di prova delle reti di quinta generazione, che promettono velocità di download fino a 100 volte superiori rispetto al 4G e ritardi di trasmissione nell’ordine del millisecondo.

Varie aziende stanno lavorando su servizi 5G per l’evento. Le trasmissioni dal vivo nel nuovo formato saranno gestite tramite la collaborazione del Comitato olimpico internazionale con Korea Telecom (Kt), la più grande compagnia telefonica del Paese. Ma anche i competitor Sk Telecom e Lg U+ stanno allestendo le loro demo olimpiche in 5G.

Del resto, le Olimpiadi sono storicamente il palcoscenico ideale per debutti tecnologici. Come è stato nel caso della televisione a Berlino 1936, delle trasmissioni satellitari a Tokyo nel 1964, o ancora della fibra ottica a Los Angeles 84.

Ora è la volta della fifth generation, un progetto su cui hanno lavorato, insieme alle compagnie di telecomunicazioni, diversi partner tecnologici come Intel, Samsung ed Ericsson. Inoltre, il governo sudcoreano ha siglato un accordo con l’Unione europea per un’altra prova, ribattezzata 5G Champion, che prevede una connessione a banda larga fra i gli impianti dei giochi olimpici e una base in Finlandia.

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Tra le prime aziende ad imbarcarsi nell’impresa c’è stata Ericsson, che ha firmato con Kt un protocollo d’intesa nel 2015. Fredrik Jejdrling, a capo dell’area di business delle reti per Ericsson, ha spiegato che “le nostre competenze 5G end-to-end, che includono le infrastrutture di rete radio e core, e servizi come Omni view, consentiranno a Kt di offrire un’esperienza completamente nuova ai propri abbonati”. I test effettuati da Ericsson e Kt nei mesi scorsi sono andati a buon fine, consentendo di raggiungere una capacitĂ  di trasmissione dati superiore ai 4Gbps.

In prima fila nel progetto di creazione di un’ecosistema 5G per le Olimpiadi c’è anche Samsung, partner mondiale delle Olimpiadi invernali in Corea. Il colosso fa parte infatti di un gruppo speciale di interesse, PyeongChang 5G, che coinvolge la stessa Kt e Verizon.

“Lavorando a stretto contatto con leader del settore come Kt e Samsung, stiamo finalmente rendendo il 5G una realtĂ ”, ha affermato Ed Chan, vicepresidente senior, a capo dell’architettura tecnologica di Verizon. Proprio in queste ultime ore le tre societĂ  hanno presentato il primo prototipo di tablet 5G e hanno dato una dimostrazione delle capacitĂ  del nuovo standard con una videochiamata dal vivo tra Minneapolis, Stati Uniti, e Seoul durante la trasmissione di un evento sportivo sponsorizzato.

(Foto: Shutterstock)

SarĂ  della partita anche Intel. Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico, ha spiegato che “grazie alla nostra nuova partnership innovativa a livello mondiale con Intel, i tifosi negli stadi, gli atleti e il pubblico di tutto il mondo potranno sperimentare la magia dei Giochi olimpici in modi interamente nuovi”.

Cosa cambia con il 5G? Per gli spettatori (e gli atleti) si prevedono nuovi modi per vivere la performance sportiva. I primi potranno immergersi nell’evento grazie a streaming video a 360 gradi, realtĂ  virtuale e aumentata. Ad esempio, potranno vedere le gare da diversi punti di osservazione, come la visuale in prima persona in ultra Hd, controllare il replay istantaneo degli eventi e fruire di tutta una serie di dettagli come nome dell’atleta, paese e record precedenti.

Sui vetri trasparenti del bus che porta da una pista all’altra dei giochi, si legge sul sito delle Olimpiadi coreane, “compariranno video in diretta in ultra hd girate dalle webcam fissate ai caschi dei giocatori di hockey o quelle dei droni che volano sopra le piste delle gare di sci, o ancora quelle dei bob che sfrecciano a 150 chilometri all’ora in pista”.

Anche gli atleti avranno la possibilitĂ  di analizzare un gran quantitĂ  di variabili per migliorare le loro performance. Come velocitĂ , angolazione, temperatura e condizioni di neve e ghiaccio.

Intel è poi entrata a far parte del programma di sponsorizzazione mondiale The Olympic Partner, diventando sostenitori globale delle Olimpiadi fino al 2024. Questo vuol dire che la multinazionale statunitense supporterà i comitati nazionali e i loro team a Pyeongchang 2018, ma anche durante i giochi di Tokyo 202, Pechino 2022 e quelli del 2024.

Non è un aspetto secondario visto che, secondo gli ultimi dati diffusi dal Mobility Report di Ericsson, le connessioni 5G raggiungeranno un miliardo a livello globale entro 5 anni e gli abbonamenti al 5G potrebbero arrivare a 2,6 miliardi entro il 2025. Una crescita vertiginosa che Intel sembra voler seguire davvero da vicino. Robert Topol, direttore generale per business e tecnologia 5G, spiega che entro le Olimpiadi di Tokyo, nel 2020, “non vedrete soltanto l’evoluzione dell’auto connessa e degli smartphone che impiegano il 5G ma inizierete a vederne l’utilizzo in una serie di dispositivi, come i droni per le consegne autonome e le applicazioni delle cittĂ  intelligenti”.

Intanto quello di PyeongChang sarĂ  il primo vero assaggio di futuro. Un modo totalmente nuovo di godersi lo spettacolo dal vivo, ancor prima che le reti commerciali di nuova generazione siano effettivamente disponibili.


Fonte: WIRED.it