5G, pronti i primi test a Milano: Vodafone parte a fine giugno



(Immagine: Vodafone)

Conto alla rovescia per i primi test del 5G a Milano. Entro fine giugno Vodafone avvierà le sperimentazioni delle reti mobili di quinta generazione nel capoluogo lombardo. “Stiamo accelerando la messa in campo, entro fine giugno avremo i primi use case“, conferma a Wired Sabrina Baggioni, direttore del programma 5G di Vodafone. Le reti di quinta generazione saranno più veloci delle precedenti, impiegheranno meno tempo a trasmettere (bassa latenza) e potranno trasferire una quantità maggiore di dati. Senza il 5G progetti come l’auto a guida autonoma, la fabbrica robotica o la telemedicina non possono decollare.

I primi test di Vodafone non si concentreranno in particolare su un settore tra quelli individuati per mettere alla prova il nuovo standard di comunicazione (sanità, sicurezza, mobilità, industria 4.0, formazione e smart city). Saranno trasversali a tutti i settori e serviranno a rodare la nuova rete. Per fine anno 31 dei 41 progetti sperimentali saranno avviati.

Stiamo lavorando alla copertura per raggiungere l’obiettivo dell’80% della popolazione (di Milano e hinterland, ndr) entro il 2018“, prosegue Baggioni. Vodafone sta adattando le antenne già esistenti, costruendo una “rete parallela” dedicata al 5G. L’amministratore delegato di Vodafone, Aldo Bisio, ha stimato che entro fine anno saranno attivi 150 impianti. In futuro saranno installate anche le small cells, le micro-antenne utilizzate per diffondere il segnale in una città in cui i sensori si moltiplicheranno.

L’investimento complessivo è di 90 milioni di euro, circa la metà dei 190 milioni euro che le compagnie di telecomunicazioni italiane spenderanno per la campagna test del 5G. Il ministero dello Sviluppo economico ha assegnato città campione: Milano a Vodafone, Bari e Matera a Tim, Fastweb e Huawei, Prato e L’Aquila a Open Fiber e Wind Tre. In aggiunta il gruppo guidato da Bisio sborserà altri 10 milioni di euro da investire su una startup che sviluppa progetti o servizi in linea con le nuove frontiere del 5G. Entro settembre Vodafone conta di indicare la vincitrice.

A Milano la multinazionale sta sviluppando un laboratorio per applicare il 5G all’internet delle cose. “È in corso la fase di upgrade tecnologico“, spiega Baggioni. In futuro il laboratorio sarà aperto ad aziende che vogliano sperimentare la resa di prodotti e servizi sulle nuove reti di comunicazione. In parallelo, a Varese, l’ex Cobra, oggi Vodafone automotive, che realizza antifurti, scatole nere e dispositivi per la sicurezza dei veicoli, è al lavoro su integrazioni alla tecnologia dell’auto a guida autonoma.

Regione Lombardia, d’altronde, come emerso agli stati generali dell’innovazione, fa delle connessioni veloci uno dei dieci punti del suo programma di sviluppo. E altri assi, come manifattura avanzata, mobilità intelligente e agritech, non vanno molto lontano senza il 5G. Nel suo ultimo Mobility report, pubblicato dieci giorni fa, Ericsson prevede già da quest’anno i primi lanci commerciali delle reti di quinta generazione. Tuttavia secondo lo studio, entro il 2023 l’Europa avrà il 21% degli abbonamenti mobili 5G sul totale mondiale, contro il 34% dell’Asia nord orientale e il 50% degli Stati Uniti. I primi smartphone pensati per il nuovo standard arriveranno nel 2019. “Il lancio commerciale dipenderà dall’uscita dei terminali – conferma Baggioni -. Per ora stiamo lavorando con dispositivi prototipali“.


Fonte: WIRED.it