A Matera nasce SPARKme, il primo acceleratore dell’Aerospazio

A Matera nasce SPARKme, il primo acceleratore dell’Aerospazio



L’Aerospazio è considerato uno dei settori strategici per lo sviluppo competitivo del tessuto produttivo in Basilicata, tanto da essere una delle cinque Aree di specializzazione identificate dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Basilicata. Non a caso, a Matera, dal 1983, ha sede il Centro di Geodesia dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), intitolato all’astronomo Giuseppe Colombo, e, da aprile 2000, opera nel settore delle telecomunicazioni satellitari Openet Technologies spa. L’esperienza quasi ventennale dell’azienda, impegnata nella progettazione e realizzazione di reti avanzate di informazione e comunicazione per operatori pubblici e privati, e il co-finanziamento ricevuto dall’Asi e dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) le hanno permesso di lanciare un programma di accelerazione per idee e progetti d’impresa nell’ambito aerospazio.

Che cos’è SPARKme

Si chiama SPARKme ed è il primo nel suo genere a livello europeo. Sarà ospitato nella nuova sede di Openet, per la quale sono stati investiti circa 4 milioni di euro in attività di adeguamento e recupero di una officina meccanica, destinata ora a diventare un contenitore di innovazione.

“La vera novità – ha detto Vito Gaudiano, presidente di Openet, durante l’evento di presentazione del 6 aprile – sta nel fatto che vogliamo far accedere a SPARKme progetti d’impresa legati a qualsiasi settore su cui possano impattare i sistemi e le tecnologie spaziali e satellitari. Vogliamo generare così cross fertilization e sviluppare sul territorio nuovi progetti di business che portino alla realizzazione di prodotti e servizi innovativi, con tutte le carte in regola per accedere ai mercati internazionali”.

Vito Gaudiano con Luciano Guerriero, past president dell'Asi

SPARKme sarà quindi un vero e proprio hub con: spazi attrezzati, intesi come luoghi di incubazione, per le idee più embrionali, di accelerazione per progetti d’impresa in early stage e a un passo dal mercato, e di co-working. Risorse tecnologiche, cioè 5G, connessione a banda larga in fibra e reti di telecomunicazione satellitari, stampanti 3D. Servizi di mentoring e coaching, offerti anche dalla rete Asi, per la definizione di un business model sostenibile e realizzabile. Apertura a reti internazionali che favoriscano l’interazione tra mondo della ricerca e industriale per la condivisione di know-how e il miglioramento del proprio prodotto o servizio innovativo.

“Tra fine aprile e inizi di maggio – spiega Filomena Cuccarese, managing director di Openet -, sarà pubblicata sulla piattaforma sparkme.space una call per candidarsi all’accesso in SPARKme. Oltre che con la compilazione di un form, sarà possibile illustrare la propria idea d’impresa anche con un video-pitch. Il percorso di accelerazione (o incubazione) durerà 12 mesi, durante i quali saranno previste anche delle sessioni formative specialistiche con esperti di settore, organizzate dalla nostra Space Academy. L’obiettivo del percorso – conclude la Cuccarese – è realizzare un’applicazione validata per il mercato, anche nella versione di Minimum Viable Product“.

Il percorso parallelo in Kenya

SPARKme prevede, inoltre, un percorso parallelo anche in Kenya, grazie alla collaborazione di Openet con la Fondazione E4Impact dell’Università Cattolica di Milano. Sempre sulla piattaforma sparkme.space sarà disponibile una call che permetterà a 20 imprenditori di volare in Kenya per lavorare sullo sviluppo del proprio prodotto innovativo, purché abbia un impatto sociale e sia collocabile in uno dei quattro settori ritenuti strategici dal Governo keniota: agrifood, manufacturing, health care, edilizia sostenibile. Un’esperienza che porterà a un matching di competenze, allo scambio di idee tra culture imprenditoriali diverse e che potrà generare nuove opportunità lavorative.

Tra le altre attività di SPARKme, ci sono anche una Young Academy sulle materie STEM(A), con laboratori didattici di coding, realtà virtuale, su tematiche legate allo Spazio ma anche alla cucina. E la creazione di una Space Exhibition, una sorta di fiera in cui le aziende, attraverso la presentazione dei propri prodotti o prototipi, potranno promuovere il proprio brand e fare networking.


Fonte: Startupitalia