L’azionista numero 1 di Uber investe in un nuovo mondiale di calcio

L’azionista numero 1 di Uber investe in un nuovo mondiale di calcio



Un piano da 25 miliardi di dollari per creare un nuovo torneo di calcio mondiale per squadre appartenenti alla Fifa. Fantacalcio? No, è il progetto di una cordata internazionale capeggiata dal colosso giapponese delle telecomunicazioni SoftBank, già primo azionista di Uber.  Raggruppa investitori cinesi, sauditi, americani e degli Emirati Arabi. Interessati ad allargare il fruttuoso business del pallone.

Quella che si prospetta potrebbe essere una rivoluzione all’interno del mondo del calcio. Che contribuirebbe a renderlo più globale. Già la provenienza degli investitori potrebbe essere un indizio. La proposta, anche se è ancora in discussione, prevederebbe l’ampliamento della Coppa del mondo per club. Attualmente vi partecipano le sette squadre vincitrici dei tornei continentali organizzati dalle confederazioni appartenenti alla Fifa. Con chiara spinta eurocentrica. Se l’idea dovesse passare, le squadre diventerebbero 24 e il torneo si disputerebbe ogni quattro anni, a partire dal 2021.

Non solo. Verrebbe aggiunta una nuova competizione per le nazionali, da disputare ogni due anni. La Fifa avrebbe il 51% di una joint venture creata con la cordata di investitori, che garantirebbero i 25 miliardi di dollari.

Il Financial Times riporta che non è ancora chiaro il numero dei sostenitori dell’iniziativa. Ma a riunire il gruppo di investitori dovrebbe essere la britannica Centricus. Una vecchia conoscenza di SoftBank: i suoi fondatori hanno in passato già aiutato la società giapponese a trovare i capitali per creare il maxi fondo da 100 miliardi Vision Fund, attivo in acquisti in innovazione digitale.

Ma chi è esattamente SoftBank? Stiamo parlando di una società che è diventata l’azionista numero uno di Uber. Posizione che ha raggiunto lo scorso gennaio dopo aver acquistato il 15% della compagnia di trasporti dal fondatore ed ex amministratore delegato, Travis Kalanick. Il nuovo progetto nel calcio in cui vorrebbe avventurarsi conferma la volontà dell’azienda e del suo presidente, Masayoshi Son, di voler diversificare le attività e il rischio. Guardando ai settori più disparati, dalle energie rinnovabili ai servizi finanziari.


Fonte: WIRED.it