Unilever dice basta agli influencer che comprano follower



(Foto: rawpixel/Unsplash)

Per gli influencer un tanto al bot sta per finire la pacchia. A prendere posizione contro chi rimpolpa il contatore dei seguaci è la multinazionale Unilever, leggi centinaia di marchi tra i beni di consumo (alimenti, bevande, igiene personale e per la casa) e una posizione da secondo inserzionista al mondo.

Più follower hai, più puoi alzare il prezzo della tua attività. Mentre chi ingaggia rischia di procurarsi un danno. Chi fa lievitare artificialmente la propria vita online spesso fa ricorso all’uso di bot che abbiano anche una minima (finta) interazione con gli account, anche se c’è qualche trucco per stanare i furbastri.

La pratica erode la fiducia del pubblico danneggiando una delle aree pubblicitarie a più rapida crescita, l’influencer marketing, un mercato che vale un miliardo di dollari all’anno.

Come riporta Reuters, il chief marketing officer di Unilever, Keith Weed, ha dichiarato che il produttore di Dove, così come Hellmann (maionese) non solo non compreranno mai follower per i propri account, ma non lavoreranno con influencer che acquistano follower.

“Ci sono molti grandi influencer là fuori, ma ci sono alcune mele marce che contaminano il resto, perché una volta che la fiducia è compromessa lo è per tutti”, ha detto Weed, che già quattro mesi fa aveva minacciato di attirare investimenti da piattaforme digitali come Facebook e Google se non si fossero attivati per migliorare la fiducia dei consumatori ed estirpare i contenuti “tossici”.


Fonte: WIRED.it