La tecnologia ai box, dietro le quinte di una gara di Formula 1

La tecnologia ai box, dietro le quinte di una gara di Formula 1



Come si vince una gara di Formula 1 nel 2018? La macchina più veloce e il pilota migliore sono ancora i fattori principali che permettono a una scuderia di stagliarsi sulle avversare, ma un elemento diventato decisivo da tempo per assicurarsi la vittoria è l’apporto dei dati raccolti dalle auto sulla pista. Non c’è team in corsa per il titolo che non sarebbe d’accordo, e per verificarlo in prima persona siamo stati al Gran Premio di Spagna che si è tenuto il mese scorso a Barcellona, ospiti di Mercedes-AMG Petronas Motorsport e di Rubrik, startup californiana che sta rivoluzionando il mondo della gestione dei dati in cloud e che con il gruppo tedesco ha iniziato a collaborare da settembre 2017. Le soluzioni della startup, insieme a quelle proposte da diversi altri partner provenienti dal mondo hi tech, permettono a Mercedes di gestire in modo efficiente moli di informazioni consistenti che, in un ambito dove conta ogni centesimo di secondo, vanno gestite a velocità smodata

La vittoria è questione di intelligence  

Ognuna delle monoposto in lizza per il primo posto ospita infatti a bordo un agglomerato di circa 200 sensori che nel corso di prove e gara registrano in continuazione informazioni provenienti dalla pista e dallo stesso veicolo, come flussi d’aria, temperatura dei pneumatici e qualità della combustione del carburante. 

Non è da oggi che dati come questi possono fare la differenza, ma solo negli ultimi anni la capacità di raccoglierli e analizzarli è diventata tale da renderli cruciali; saperli decifrare permette ai tecnici Mercedes di sapere come si sta comportando l’auto con una precisione impensabile fino ad appena un decennio fa, e mettere a frutto correttamente questa conoscenza consente non solo di conoscere quali parametri del veicolo vanno ritoccati per spremere un giro in più fino al successivo rifornimento, ma anche di consigliare al pilota una strategia migliore per contrastare il consumo delle gomme e a volte perfino di prevedere come si comporteranno gli avversari e preparare una contro tattica. In poche parole: posto che il team abbia veicoli e piloti in condizioni di competere per il primo posto, accumulare e analizzare dati in modo più veloce ed efficiente degli avversari può essere il fattore che conduce una scuderia alla vittoria finale. 

Il viaggio dei dati  

Ottenere e mettere a frutto velocemente questo genere di intelligence dai propri veicoli è quindi una priorità di qualunque squadra in competizione. Per questo Mercedes, con l’aiuto di Qualcomm, ha ideato un ponte wireless tra box e monoposto che permette ai tecnici di ottenere una prima parte dei dati raccolti dai veicoli già quando sono in corsia di rientro, sfruttando preziosi secondi in più rispetto a quando il grosso delle informazioni viene reso disponibile attraverso un apposito collegamento cablato. 

Le informazioni sono immediatamente stoccate su veloci unità di archiviazione a stato solido fornite da Pure Storage, analizzate da un software che seleziona quelle potenzialmente rilevanti per i tecnici in loco e poi spedite al quartier generale Mercedes dove lavora il resto del team, ovvero nel Regno Unito. Nel corso di un Gran Premio europeo come quello di Barcellona ogni singolo pacchetto di dati impiega nel tragitto quattro centesimi di secondo, ma anche quando si corre dall’altra parte del mondo, i tempi vanno poco oltre i tre decimi

Un’assicurazione contro gli imprevisti  

A gestire il patrimonio di informazioni processate fino a questo punto c’è Rubrik, che attraverso la sua soluzione di data management cloud fa in modo che una replica della banca dati Mercedes resti sempre a disposizione degli ingegneri, anche a fronte del peggiore imprevisto. Non ci sono incendi, errori umani, dati corrotti o intrusioni malevole che possano mettere in crisi le operazioni del team: l’infrastruttura Rubrik salva, cristallizza e tiene a disposizione svariate copie dei file non appena questi ultimi giungono a destinazione dal luogo della gara; le copie sono automaticamente organizzate in pratici backup che in caso di necessità si rendono disponibili in una manciata di secondi anziché richiedere esasperanti riavvii di sistema che possono influenzare l’esito di una sessione di qualificazioni o, peggio, dell’intera corsa. 

Nessun limite allo spazio  

Il lavoro di gestione di Rubrik però non si limita alle competizioni. Nel corso di un weekend di gare in effetti Mercedes raccoglie dai propri veicoli dati per circa 500 gigabyte, ma lontano dai circuiti ufficiali le prove continuano e il conto ogni settimana arriva a 45 terabyte — circa mille dischi blu-ray. Un blocco di informazioni del genere, già ingombrante di per sé, diventa decisamente complesso da gestire quando ogni singolo frammento di informazione accumulato nelle settimane e nei mesi passati può essere quello decisivo per trovare una strategia che porti alla vittoria ogni domenica. Per questo Mercedes si è affidata a una soluzione come quella di Rubrik, scalabile all’infinito con il minimo sforzo di manutenzione da parte del personale Mercedes, disponibile 24 ore su 24 e capace di non perdere rapidità all’aumentare della quantità dati che le si affidano. 

Innovazione per il resto del mondo  

Raccolta, stoccaggio, analisi, trasmissione e protezione dei dati avvengono alla velocità massima resa possibile dalla stretta integrazione tra i sistemi impiegati mentre i tecnici della scuderia possono concentrarsi sul mettere a frutto le informazioni che ottengono da gare, prove libere, qualificazioni, simulazioni e test, in un lavoro di concerto che contribuisce a risultati come quello del Gran Premio di Spagna. Qui i piloti della scuderia Mercedes si sono conquistati una partenza in prima fila che nel corso della gara hanno poi trasformato in un dominio completo su avversari che perdevano secondi giro dopo giro. Nelle ultime due gare a dire il vero le prestazioni di Hamilton e Bottas non sono state altrettanto brillanti, ma nella classifica costruttori il team conserva ancora uno stretto margine di vantaggio sul cavallino rampante; col gran premio di Francia, al via questa domenica, Hamilton tenterà il recupero della prima posizione.