Sfida a Disney per la Fox: Comcast offre 65 miliardi in contanti

Sfida a Disney per la Fox: Comcast offre 65 miliardi in contanti



Comcast entra a gamba tesa nel (complicato) matrimonio fra Disney e 21st Century Fox. In particolare per quel che riguarda gli asset televisivi e cinamatografici del colosso di Rupert Murdoch. L’affare da 52,4 miliardi di dollari dovrebbe portare alla casa di Topolino tutto – dai Simpson a Hulu, da Sky a Fx Networks o National Geographic, fino a Star India – tranne Fox Broadcasting, Fox News, Fox Business, Big Ten Network e il cavo sport FS1. L’offerta di Comcast, gigante telco che già controlla Nbc Universal, è di 65 miliardi di dollari. In contanti. Gli azionisti di Fox otterrebbero, dunque, 35 dollari per azione.

L’obiettivo è mandare all’aria l’accordo di cessione raggiunto fra Fox e il gruppo guidato da Bob Iger, che ha già in pancia brand come Pixar, Marvel e Lucasfilm – un babelico meccanismo in cui rientra anche la partita Sky – con una carta che vale il 19% in più rispetto a quella ora a rischio. Fox non ha perso tempo e ha spiegato che la prenderà in esame – dopo che mesi fa ne aveva rifiutata una da 60 miliardi di dollari ma in azioni – e prenderà anche tempo.

A questo punto anche per capire se possa o meno svilupparsi un’asta al rialzo. Ma cosa c’è dietro a questa mossa, apparentemente fulminea?

Semplice: la sentenza di un giudice federale statunitense che, respingendo il ricorso antitrust del governo, ha dato il via libera alla fusione fra i concorrenti di At&t e Time Warner (Warner Bros, Hbo, Cnn), un altro affare monstre da 85 miliardi di dollari che porta sempre di più sotto un unico tetto infrastrutture e contenuti, reti e prodotti, nel tentativo di difendersi dal predominio degli over the top e dei pachidermi della Silicon Valley.

Nelle due partite sono infatti coinvolti il primo e terzo operatore per web e telefonia nonché secondo per la tv a pagamento (Comcast, guidata dall’erede della famiglia fondatrice, Brian Roberts) e il primo per pay-tv e secondo nel mobile (At&t). Non è un caso che nella lettera a Fox, Roberts spieghi che l’intrattenimento della Fox è una realtà “altamente complementare” alle proprie attività. Così come non è un caso che pure Verizon sia a caccia di un produttore di contenuti, Lionsgate voglia offrirsi al migliore offerente e ci sia ancora una partita aperta nel settore. Quella fra Viacom e Cbs.

In questo senso assume nuova luce anche la mossa separata sulla britannica Sky Plc, controllata da Fox, sulla quale Comcast aveva fatto un’offerta a parte da 22 miliardi di sterline, anche in quel caso in contanti, tentando di mettere i bastoni fra le ruote all’accordo con Disney su un altro fronte. Il voto definitivo degli azionisti per l’offerta Disney era in programma il 10 luglio, ma sarà probabilmente rinviato, mentre il 20 giugno si riunirà il cda di Fox. Tutto potrebbe sciogliersi rapidamente. Comcast ha fretta: ha già deliberato l’operazione, si accollerebbe anche oltre 4 miliardi di penalità da versare a Disney per non aver onorato l’accordo dello scorso dicembre e ha già formalizzato la proposta alla Sec, la Consob statunitense.


Fonte: WIRED.it