Edison cerca startup per le sue officine: svolta digitale nell’energia



L’Energy Center del Politecnico di Torino (Foto: Politecnico di Torino)

Cogliere le opportunità e le sfide future in campo energetico. Con questi obiettivi sono state inaugurate oggi a Torino, le Officine Edison, un centro polifunzionale dedicato all’innovazione e alla ricerca in campo energetico.

Una piattaforma nata grazie alla collaborazione tra azienda, Politecnico di Torino e istituzioni locali, che mira a coinvolgere le imprese e le startup del territorio, puntando su innovazione, creatività, coworking e formazione. Il tutto all’interno dell’Energy Center, la città dell’energia del Politecnico, che si trova proprio nel cuore di Torino, nel cosiddetto miglio dell’innovazione.

Del resto Edison ha già da tempo manifestato il suo interesse per il mondo delle startup e recentemente ha stretto una partnership strategica con Idinvest Partners, per entrare nel fondo di venture capital Electranovacapital II e investire in realtà impegnate nel settore dell’energia.

Nelle nuove Officine, i vari attori in gioco sono ora chiamati a lavorare su servizi innovativi che ruotino intorno a big data, mobilità elettrica, efficienza energetica e smart city.

“L’intero ecosistema dell’innovazione potrà lavorare insieme in un ambiente che stimola la contaminazione e l’innovazione valorizzando la complementarietà e il know-how di tutti i soggetti coinvolti”, ha dichiarato durante la cerimonia di inaugurazione l’amministratore delegato di Edison, Marc Benayoun.

All’’evento anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che ha annunciato anche lo spostamento dell’energy manager del Comune nei nuovi spazi delle Officine.

Edison utilizzerà poi questa struttura anche per iniziative di informazione e divulgazione e per ospitare l’Energy Efficiency Campus del Politecnico e le lezioni del master di secondo livello in Efficienza energetica e sostenibilità nell’industria.

“Officine Edison e l’Energy Center House che lo ospita, diventeranno un caso esemplare di come imprese, istituzioni e mondo accademico siano in grado di dare un contributo concreto alla transizione energetica – ha concluso l’ad di Edison – accompagnando il sistema Paese verso un mondo sempre più low carbon e a misura delle comunità e delle imprese del territorio”.

In effetti, sono già partiti i primi progetti: insieme al centro interdipartimentale smartdata@polito è in corso un processo di modellazione degli edifici basato su open data, mentre si sta anche lavorando alla modellizzazione e ottimizzazione di processi industriali attraverso tecniche di machine learning, ovvero costruendo algoritmi in grado apprendere un insieme di dati e fare delle previsioni.


Fonte: WIRED.it