Il Galaxy X pieghevole di Samsung potrebbe costare fino a 1.850 dollari



(Foto: Samsung, Uspto, Patently Mobile)

Ormai di Galaxy X, il telefono pieghevole sul quale sta lavorando la coreana Samsung, si parla da anni. Eppure man mano che il suo lancio si avvicina (potrebbe finalmente essere presentato al Mobile World Congress di febbraio 2019) del gadget iniziano a emergere dettagli più concreti. L’ultimo scampolo di informazione emerso dalla Rete arriva dalla società di investimenti Golden Bridge, che dopo un’analisi sui possibili costi di produzione di Galaxy X, ha previsto che il gadget potrebbe arrivare a costare ai clienti l’astronomica cifra di 1.850 dollari.

Il perché di un conto così salato è presto detto. Secondo le informazioni trapelate, per potersi piegare in due Galaxy X sarà formato innanzitutto da due schermi frontali da 4,5 pollici, uniti da una cerniera per formare, insieme, un unico pannello da 7,3 pollici di diagonale. Non solo: sul lato posteriore Galaxy X dovrebbe montare un terzo pannello, che renderà possibile utilizzare il gadget anche quando è ripiegato su se stesso.

Prezzo e tipologia di dispositivo potrebbero spingere Samsung ad andare cauta con la produzione. Secondo precedenti indiscrezioni il gruppo sarebbe intenzionato a munirsi inizialmente di un quantitativo relativamente limitato di dispositivi — non più di 500mila unità — per poi eventualmente dare un’accelerata o una frenata alla produzione a seconda della risposta del mercato. L’uscita non dovrebbe essere dietro l’angolo ma neppure nel futuro remoto: Samsung potrebbe anticiparlagià al Ces di Las Vegas, per poi annunciarla ufficialmente al Mobile World Congress e renderla realtà nel giro di poche settimane.


Fonte: WIRED.it