Cloak & Dagger: due nuovi supereroi Marvel arrivano sul piccolo schermo

Cloak & Dagger: due nuovi supereroi Marvel arrivano sul piccolo schermo



Ricco e povero, bianco e nero, luce e tenebra. Tyrone (Aubrey Joseph) e Tandy (Olivia Holt) sono le due facce di un’unica medaglia, il risultato di un incidente che, come nella migliore tradizione dei fumetti, ha fatto sì che i due ragazzi acquisissero inaspettati superpoteri. I due adolescenti sono i protagonisti di Cloack & Dagger, nuova serie tv firmata Marvel Studios e disponibile dall’8 giugno sulla piattaforma Prime Video di Amazon con un nuovo episodio ogni settimana.

Avere a che fare con dei supereroi in età da liceo è sempre un rischio perché è fin troppo facile cadere nel più banale teen drama, ma, dopo l’esperienza positiva fatta con lo Spiderman di Tom Holland, in casa Marvel hanno deciso di rischiare puntando questa volta su una coppia di sedicenni.
Dopo aver visto in anteprima le prime tre puntate della nuova serie, si può dire che anche in questo caso la prova è stata superata. Nonostante lo showrunner Joe Pokaski provenga dal mondo di Heroes, sembra aver messo da parte certe atmosfere per avvicinarsi di più a quelle di Daredevil, serie tv di cui ha firmato alcuni episodi.

La New Orleans di Cloack & Dagger, infatti, è molto simile alla New York di Matt Murdoch, tra organizzazioni criminali, traffici illeciti e poliziotti corrotti. I due adolescenti non devono affrontare un supercattivo con mantello e tutina, ma si trovano a fare i conti con la malavita che imperversa in città.

I creatori della serie hanno scelto di dare ai due supereroi un passato diverso da quello del fumetto: nella versione per il piccolo schermo, infatti, i due protagonisti si conoscono da bambini quando vivono una drammatica esperienza in cui entrambi perdono un loro caro (Tyrone il fratello e Tandy il padre) e da cui a loro volta si salvano miracolosamente.

Nel fumetto, invece, non ci sono riferimenti al passato dei due ragazzi che si conoscono ed acquisiscono i poteri quando hanno già diciassette anni. Questa scelta, nonostante possa far storcere il naso ai puristi, in realtà si rivela vincente, perché permette un’analisi più approfondita dei personaggi attraverso le relazioni che instaurano nel loro percorso di crescita, in particolar modo con i genitori.

Tyrone, amato e coccolato, affronta ogni giorno il senso di colpa per la perdita del fratello di cui si sente responsabile e cerca di essere costantemente all’altezza delle aspettative dei genitori. La morte del padre ha invece stravolto la vita di Tandy: la ragazzina, nata in una famiglia benestante e circondata dall’amore dei suoi genitori, si è ritrovata a trascorrere le notti in ripari di fortuna e a fare i conti con una madre alcolizzata.

Non c’è nulla di lineare nella narrazione che salta di continuo non solo dal presente al passato, ma anche dalla vita di Tyrone a quella di Tandy, mostrando il legame che li unisce già prima che loro lo scoprano. I due ragazzi, infatti, nonostante siano dotati di poteri fin da bambini, si rendono conto delle proprie abilità speciali solo quando si trovano faccia a faccia con il pericolo. Tandy, dopo aver passato la sera a teatro a vedere il balletto, viene accerchiata da un gruppo di ragazzi che tenta di abusare di lei, ma la giovane riesce a salvarsi grazie alle lame di luce che genera con le sue mani. Anche Tyrone scopre il suo potere solo quando sta per essere ucciso dallo stesso poliziotto che ha fatto fuori il fratello: il ragazzo, infatti, mentre sta scappando, si ritrova magicamente nella sua camera grazie alla sua capacità di teletrasportarsi.

Cloack & Dagger si inserisce alla perfezione nel MCU (Marvel Cinematic Universe) non solo per i toni e le atmosfere, ma anche per i tanti easter egg disseminati nelle varie puntate (uno su tutti la presenza della Roxxon Corp., la stessa che ritroviamo in Iron First, Daredevil, Iron Man 2 e Marvel’s Agent Carter).

Quello di Tyrone e Tandy non è solo un percorso di crescita, sia umana che da supereroi, ma è prima di tutto un percorso di accettazione: per poter andare avanti i due ragazzi devono superare il fardello del proprio passato. Un topos degli eroi Marvel del piccolo schermo, ma questa volta, a differenza della bottiglia che sostiene Jessica Jones, a dare loro la forza c’è un insolito sentimento di amicizia che riesce a rendere sorprendentemente interessante una storia che, altrimenti, sarebbe solo l’ennesima serie di supereroi.


Fonte: WIRED.it