Iliad, tutto quello che devi sapere sul nuovo operatore



Iliad

Non si placano discussioni e curiosità intorno a Iliad, il nuovo operatore mobile sbarcato in Italia settimana scorsa con un’offerta sulla carta molto allettante. L’interesse è la testimonianza che il gruppo ha toccato un nervo scoperto nel panorama italiano dell’offerta di connettività cellulare ma, complici alcuni disguidi tecnici, su ciò che è in grado effettivamente di offrire regna ancora l’incertezza. L’offerta di Iliad suscita domande. Ecco le nostre risposte agli interrogativi più frequenti, dopo la prova della scheda sim.

Cos’è Iliad?
Iliad è una società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni. Dopo aver riscosso successo in patria grazie alle sue offerte a basso costo, il gruppo ha deciso di approfittare delle frequenze liberate nel corso della fusione Wind-Tre per tentare di riproporre un modello simile anche in Italia. Ora sta costruendo una propria rete di ripetitori, appoggiandosi temporaneamente all’infrastruttura Wind-Tre per l’avviamento delle operazioni.

Perché se ne parla tanto?
Il motivo è l’offerta di lancio aggressiva e a numero limitato con la quale si propone sul mercato italiano: un pacchetto proposto al primo milione di iscritti al prezzo di 5,99 euro al mese del quale questi utenti potranno godere per sempre. Molto più basso di quanto offerto dai concorrenti.

Cosa include questo pacchetto?
Alla base ci sono chiamate e sms illimitati verso tutti i cellulari e numeri fissi nazionali più 30 gb al mese di traffico dati da utilizzare in Italia.

Sono inclusi, sempre gratuitamente, chiamate verso svariati paesi (una sessantina verso fissi e due per fisso e mobile: Stati Uniti, comprese Hawaii e Alaska, Canada) e diversi servizi come segreteria telefonica, controllo del credito, scatto alla risposta.

Quanti sono i giga di traffico dati utilizzabili in Europa?
Iliad offre 2 gb al mese per le connessioni internet effettuate dai territori dell’Unione europea (più minuti e sms illimitati). Questo pacchetto è del tutto separato rispetto a quello dei 30 gb utilizzabili in Italia ma, a causa di una formulazione iniziale ambigua, molti hanno inizialmente creduto che i giga a disposizione fossero 32 in totale, a prescindere dal luogo di connessione. Non è così: l’azienda ha rettificato la propria offerta sul sito poche ore dopo il lancio, non senza qualche protesta.

Come si compra la sim?
La sim costa 9,99 euro da aggiungere ai 5,99 dell’attivazione per il primo mese, e si acquista in due modi. Online tramite il sito dell’operatore. L’operazione richiede alcuni giorni lavorativi e che termina con l’invio per posta della scheda. Oppure attraverso una delle Simbox che il gruppo ha allestito nei centri commerciali d’Italia e nei propri negozi.

Cos’è una Simbox?
Nient’altro che un distributore automatico di schede sim, un totem con schermo touch e terminale di pagamento dove inserire i propri dati per ottenere in pochi minuti il proprio un numero telefonico. Sia i terminali in negozio che quelli nei centri commerciali sono supervisionati da addetti dell’azienda che danno informazioni sull’offerta e guidano nella procedura. Il pagamento avviene con bancomat e carta di credito. Non sono accettati contanti.

Come si trasporta il numero dal vecchio operatore?
Sia sul sito sia nella procedura tramite Simbox, all’attivazione di un nuovo abbonamento è possibile scegliere un nuovo numero o utilizzare quello già assegnato dall’operatore che si desidera lasciare. Questa seconda eventualità richiede di inserire il vecchio numero, il tipo di contratto sottoscritto e il numero seriale della sim già in possesso. Tra qualche settimana però la portabilità potrà essere effettuata anche in un secondo momento.

Dove si manda il modulo Sepa?
Tra i metodi per il rinnovo automatica dell’offerta non manca l’addebito diretto sul conto corrente dell’intestatario, un’operazione che però sembra stia facendo uscire di testa diversi nuovi clienti, perché non si trovano gli indirizzi di spedizione. A Wired l’azienda conferma che l’addebito si può attivare anche fornendo semplicemente credenziali ed estremi bancari, ma chi volesse utilizzare il modulo Sepa può inviarlo al numero di fax +39 02 30377960 (dall’estero +39 23 03 77 960) o all’indirizzo postale Iliad Italia spa, casella postale 14106, 20146 Milano.

Perché il call center è a pagamento per chi chiama da un altro operatore?
Si tratta di una scelta dell’azienda, probabilmente dovuta alla volontà di offrire un servizio rapido e veloce a chi ha già una sim Iliad, ma che come effetto collaterale taglia fuori potenziali nuovi clienti in cerca di informazioni. Il numero da chiamare, dopo aver verificato le tariffe applicate dal proprio operatore, è il 177. Chi non dovesse riuscire a raggiungerlo (Tim e alcuni operatori virtuali stanno avendo questo problema) può tentare con il numero riservato ai clienti dall’estero, ovvero 3518995177. Iliad comunque sta risolvendo il problema in queste ore e renderà presto il 177 raggiungibile da tutti.

Qual è la copertura?
Iliad dichiara una copertura pressoché totale del suolo nazionale, ma nei giorni scorsi la sezione del sito che permetteva di consultare con precisione la mappa dello Stivale per le dovute verifiche ha subito malfunzionamenti. Adesso che la situazione sembra tornata alla normalità il consiglio per gli interessati è quello di osservare attentamente le proprie zone di residenza allo zoom massimo, utilizzando i filtri (2G, 3G o 4G+) per comprendere quali saranno le velocità di connessione raggiungibili.

Qual è invece la qualità del servizio?
Per valutare questo aspetto occorrerà tempo, sia per la natura dell’infrastruttura, sia perché quest’ultima è tutt’ora in fase di implementazione e sarà sottoposta a potenziamenti graduali, sia perché a usufruirne per il momento sono ancora poche persone. A seconda della zona di Italia dalla quale ci si connette dunque è lecito aspettarsi fluttuazioni nelle prestazioni, anche se coperti da segnale 4G. Nelle zone con connettività di ultima generazione dove l’abbiamo testata (Milano e provincia, ma anche altre zone della Lombardia) la velocità di connessione ha toccato punte di 100 Mbps e valori medi più modesti di 15-20, non mancando però di scendere a 5-2 in alcuni casi.

Perché alcuni siti risultano bloccati o limitati?
Al momento ad alcune connessioni a Internet effettuate tramite sim Iliad vengono assegnati indirizzi ip francesi, provocando un funzionamento scorretto di particolari categorie di app basate sulla provenienza di chi le usa. App di streaming come RaiPlay e Netflix, per esempio, pensano che la sim Iliad si stia effettivamente collegando dalla Francia e mostrano così sul telefono contenuti differenti da quelli visibili in Italia, bloccandone completamente alcuni. L’azienda ha affermato di aver risolto il problema e che tra pochi giorni la situazione sarà normalizzata.


Fonte: WIRED.it