Corsa dei camion, campionato iniziato a  Misano: primo Hahn su  Iveco, seconda Steffi Halm

Corsa dei camion, campionato iniziato a Misano: primo Hahn su Iveco, seconda Steffi Halm



Una calamita per gli appassionati, una calamità per gli automobilisti che hanno fretta: sono i camion. L'accento che fa la differenza è quello apprezzato dai quasi 43 mila spettatori (oltre duemila in più rispetto a un anno fa) che a Misano Adriatico lo scorso weekend hanno seguito la prima delle otto tappe del Fia European Truck Racing Championship (Etra). Si tratta del più “ingombrante” di tutti i campionati Fia: i mezzi in gara sono motrici a due assi, di serie, del peso di almeno 5.300 kg; la velocità è limitata a 160 km/h e la capacità a 13.000 cm3. 

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Il Petronas Urania Grand Prix che ha animato il circuito intitolato a Marco Simoncelli ha avuto come protagonisti 200 camion, di cui 21 in competizione. Nel corso della due giorni adriatica, gli appassionati hanno effettuato più di 700 test drive fra veicoli industriali e commerciali leggeri. E grazie a Jochen Hahn della scuderia Die Bullen, Iveco è stata profeta in patria: il tedesco si è aggiudicato due delle quattro gare (la 1 e la 3). Le altre due sono andate al germanico Sasha Lenz ed al britannico Ryan Smith, entrambi al volante di un autocarro Man, anche se di due team diversi, Reinert Adventure e RS Racing. 

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Steffi Halm  

Dopo il primo fine settimana di gara, dietro Hahn al secondo posto della classifica generale piloti c'è una donna, la sola in pista: Steffi Halm. La quasi 34enne tedesca è arrivata quarta nelle ultime due stagioni dell'Etrc. Anche se non in gara, Gerard De Rooy, l'olandese che ha già vinto due volte la Dakar e primo nell'Africa Eco Race 2018, è stato un altro dei grandi protagonisti dell'evento supportato dalla Petronas Lubricants (Pli). 

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Gerard De Rooy  

La divisione per i lubrificanti della società petrolifera nazionale della Malesia ha messo a punto assieme a De Rooy lubrificanti, fluidi per trasmissioni e refrigeranti per i veicoli dell'Iveco. Per quelli a metano (sia compresso, Cng, sia liquefatto, Lng) è stata sviluppata addirittura una linea esclusiva a bassa viscosità in grado di garantire fino a 90.000 chilometri di percorrenza. "Siamo come dei sarti e abbiamo cucito queste applicazioni su misura per le esigenze di Iveco nell'ambito del progetto per il trasporto sostenibile E3 per ridurre le emissioni di CO2 senza fare compromessi su affidabilità e prestazioni e con vantaggi in termini di risparmio di carburante”, sintetizza il 44enne Andrea Dolfi, Global Technology Manager Engine Fluids & Motorsport Research & Technology dal 2011 in Petronas. 

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Steffi Halm  

L'Italia è il cuore europeo della società petrolifera che ha sede a Kuala Lumpur e che nel 2017 ha fatturato di 48 miliardi di dollari, di cui il 3% in Europa (circa i volumi italiani, il gruppo non ha fornito dati). Petronas ha rilevato dal fondo KKK la Selenia Lubrificanti (ex Fiat Lubrificanti) e ha da poco inaugurato a Villastellone (Torino) il nuovo centro di ricerca e sviluppo da 17.000 metri quadrati di superficie per il quale ha investito una sessantina di milioni di dollari.  

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Nel Belpaese ha anche uno stabilimento a Napoli ed incluse le controllate e la rete di vendita conta circa 550 del migliaio di addetti impiegati nel Vecchio Continente. Proprio vicino a Torino, la divisione di Petronas sviluppa, ingegnerizza ed in parte produce lubrificanti, olii, liquidi e carburanti della vettura Mercedes di Formula 1. Non a caso in occasione dell'inaugurazione del nuovo centro sono intervenuti il team manager Toto Wolff, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. 

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