Crisi di governo, guida galattica per neocostituzionalisti



Il murales Tvboy apparso qualche settimana fa nei pressi di Montecitorio

In effetti anche i più immarcescibili sostenitori dei vari schieramenti, partiti, movimenti, correnti e correntine se ne saranno resi conto. Se qualcuno parla di Scherzi a parte, qualcun altro rispolvera le vecchie Comiche. Le trattative per il nuovo governo hanno assunto negli ultimi giorni tinte tanto fosche quanto grottesche: sembra di essere precipitati nel video di qualche youtuber neanche troppo brillante più che in una procedura istituzionale fra le più importanti per il Paese insieme all’elezione del presidente della Repubblica e dei giudici della Corte Costituzionale.

Ancora non avevamo capito come si scrive “impeachment” – lo sapevate che fra i trending topic di Google negli ultimi giorni è finito il più pingue “impingement”? – che lo stato d’accusa per il povero Sergio Mattarella è finito nella cantina di Pomigliano d’Arco. Luigi Di Maio, spaventatissimo di tornare al voto per ritrovarsi una Lega XXL, ha rilanciato il secondo tempo di una trattativa zerbino: diamo pure il premier ai leghisti pur di far fuori il pretesto Savona e partiamo con questo benedetto governo gialloverdebruno.


Ma come fare a orientarsi in queste ore complicate, con una festa della Repubblica che promette di essere scippata dai grillini a tutti gli altri italiani, senza diventare matti e considerando di non disporre dell’intera giornata per tenersi aggiornati?

Spread
Il differenziale del rendimento fra Bot italiani e Bund tedeschi andrebbe preso a piccole dosi, un po’ come l’Aulin. Deleterio per lo stomaco tracciarne i movimenti seguendo i compulsivi rilanci di agenzie e media. Una compressa al mattino (vediamo come apre) e una alla sera (vediamo come chiude, magari con un occhio alla Borsa, in particolare ai titoli bancari) possono bastare ad avere il tempo di spostare tutto in Bitcoin Cash o affidarsi al vecchio spallone svizzero.

Giorgettometro
Un uomo per ogni stagione. Sottosegretario, poi ministro dell’Economia, premier evergreen rilanciato anche in queste ultime, pazze ore di revival pentaleghista. Per farsi un’idea degli sviluppi vale la pena fare una ricerca col suo nome sul (nuovo) Google News: l’esponente, fra i più rispettabili e civili della Lega, finisce ogni giorno investito di qualche incarico di rilievo ma solo per poche ore. Tenerne d’occhio le quotazioni col Giorgettometro può aiutare e sollevare.

Sondaggi
Anche in questo caso vanno presi con le pinze, visto che domandano agli elettori di scenari e alleanze al momento difficili anche solo da immaginare. Tuttavia vale la pena consultarne non più di uno ogni due giorni, quantomeno per rendersi conto della ragione per cui alla Lega convenga tornare alle urne. Tranne che strappando un premier verdebruno e asfaltando completamente il carattere grillino di programma ed esecutivo. Solo a quel punto Savona tornerebbe a essere una cittadina di 60mila abitanti (e che città: si è appena saputo che è la prima certificata Leed in Europa, vanto supergreen).

Google Calenda
Su Twitter non serve seguire chissà chi. Basta Carlo Calenda, l’iperattivo ministro dello Sviluppo economico che spesso anticipa le interviste ai quotidiani sul suo profilo, discutendo civilmente e amabilmente con decine di follower (ma anche colleghi del Pd, politici, giornalisti) al giorno. Per esempio l’idea di un Fronte Repubblicano con un nuovo simbolo, che superi il Pd e unisca tutti gli altri contro le destre populiste, l’ha accennata prima sul social e poi raccontata ai quotidiani di oggi. Google Calenda.

Maratonamentana
Ci inchiniamo al direttore Mentana. Eppure anche la formula della maratona inizia a mostrarsi faticosa anche per i più granitici. Questa non è una crisi di tempi ma di modi, non di tenuta ma di performance. Può essere che per tre ore non succeda nulla e – com’è accaduto stamattina in mezz’ora – ogni spiraglio possa riaprirsi in pochi minuti. Ma la stoica Alessandra Sardoni (che in molti vorrebbero premier con una campagna su Twitter) e i suoi colleghi amabilmente maltrattati da Enrico Mentana, oltre che l’affascinante tono dell’infinito speciale, rimangono la bussola per chiunque viva di politica-spettacolo.


Fonte: WIRED.it