Germania, si chiude dopo 14 anni il contenzioso sul pedaggio autostradale per i camion

Germania, si chiude dopo 14 anni il contenzioso sul pedaggio autostradale per i camion



Il governo tedesco ha chiuso un contenzioso durato 14 anni con Daimler e Deutsche Telekom grazie a un accordo da 3,2 miliardi di euro. La vicenda riguarda la società Toll Collect, il consorzio di cui fanno parte anche i francesi di Vinci con la controllata Cofiroute nato per gestire il pedaggio autostradale tedesco per i mezzi pesanti.  

Il sistema di riscossione ha cominciato a funzionare solo nel 2005, ovvero sedici mesi in ritardo rispetto a quanto previsto dal contratto. Il governo tedesco aveva chiesto a Toll Collect di corrispondere il mancato gettito, ma la società si era opposta. La disputa legale è “curiosa” non soltanto per via della durata, ma anche per via dei contendenti: Deutsche Telekom (che come Daimler detiene il 45% del capitale) è controllata per oltre il 30% dallo stesso Stato. 

Le parti hanno raggiunto un’intesa per un totale di 3,2 miliardi, interessi inclusi, che finiranno nelle casse pubbliche. Secondo il ministro dei trasporti Andreas Scheuer il compromesso è “la miglior soluzione per i contribuenti”. Il governo aveva inizialmente avanzato una richiesta per un totale di 9,5 miliardi, mentre l’accordo è appena un terzo di quella somma, che tra l’altro comprende l’1,1 miliardo che erano già stati trattenuti a livello federale per il ritardato avvio del sistema di riscossione. 

Daimler (proprietaria del marchio Mercedes) metterà a bilancio nel secondo trimestre il passivo di questa intesa che inciderà negativamente sull’Ebit della divisione Financial Services per circa 600 milioni. Sul risultato del gruppo il caso non dovrebbe influire.  

Anche se il contratto con Toll Collect scade il 31 agosto, la Germania continua a fare cassa con la propria rete stradale. Le entrate aumenteranno a cominciare dal prossimo luglio, quando il pedaggio per i veicoli industriali verrà esteso anche alle strade statali. Si tratta di 40.000 chilometri a pagamento in più, che si sommano ai 12.800 di autostrade ed ai 2.300 di arterie assimilabili. Il balzello è obbligatorio per i mezzi a partire da 7,5 tonnellate. 

L’entrata in vigore del pedaggio autostradale per le automobili con targa straniera, avallato dalle autorità europee ma contro il quale l’Austria si è rivolta alla Corte di Strasburgo, sembra intanto essere stata ulteriormente prorogata. L’ultima scadenza doveva essere l’inizio del 2019, ma secondo indiscrezioni slitterebbe realisticamente almeno alla metà 2020. Nel programma di governo l’obiettivo è stato fissato al più tardi per la fine della legislatura, cioè prima della fine del 2021. 

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