Mission E, al volante c’è Mark Webber: prosegue lo sviluppo della prima elettrica Porsche

Mission E, al volante c’è Mark Webber: prosegue lo sviluppo della prima elettrica Porsche



Mark Webber, ex pilota di Formula 1 e ora testimonial di Porsche, si concede un giro a bordo di un prototipo della Mission E: si tratta della prima berlina elettrica nella storia di Porsche e farà concorrenza a modelli come la Tesla Model S.  

La vettura vanta un impianto elettrico a 800 Volt e due elettromotori, uno per ogni asse: assicurano 600 CV di potenza complessiva, messi a terra dalle quattro ruote motrici. Le prestazioni si preannunciano “elettrizzanti”: 0-100 km/h in 3,5 secondi e meno di 12 per toccare i 200 orari. Mentre l’autonomia è stimata in 500 km (secondo ciclo Nedc), col sistema di ricarica ad alto voltaggio che permette di recuperare l’80% della batteria - di cui non si conosce la capacità - in 15 minuti.  

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Il video test drive permette di intuire come stanno evolvendo le linee della Mission E rispetto al prototipo presentato al Salone di Francoforte nel 2015. Il modello di produzione, atteso per il 2019, sembra avere linee più massicce; quelle del cofano, in particolare, ricordano altri modelli Porsche, come l’ibrida Porsche 918 Spyder

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Porsche Mission E (concept car del 2015)  

Webber ha avuto l’opportunità di guidare una Mission E in fase di collaudo sul tracciato di prova di Weissach: il pilota australiano è rimasto in particola modo colpito dalla dinamica di guida del veicolo, nonostante un peso complessivo non proprio favorevole. Mark ha lodato in particolar modo il sistema frenante della Mission E, lo sterzo e l’agilità nei cambi di direzione. La Missione E potrebbe essere un “game changer”, come l’ha definita lo stesso Webber: la concorrenza è avvisata.  

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