Porsche sta valutando di rinunciare ai motori diesel. L’elettrico invece è una certezza

Porsche sta valutando di rinunciare ai motori diesel. L’elettrico invece è una certezza



L’attuale generazione dei turbodiesel by Porsche - tecnologia adottata per la prima volta nel 2009 - potrebbe essere anche l’ultima: lo ha fatto intendere ai microfoni della Reuters il numero uno del marchio tedesco, Oliver Blume: “Stiamo valutandola questione”. Una prospettiva che probabilmente si è fatta più concreta dopo che la Procura di Stoccarda ha aperto un fascicolo contro Porsche per frode e pubblicità ingannevole nell’ambito delle indagini per il dieselgate

Un dietrofront, quello sui diesel, che ricorda da vicino quanto paventato da Volkswagen (che condivide i motori a gasolio con Porsche, a eccezione del V8) dopo lo scoppio dello scandalo emissioni: il pensionamento anticipato della “sporca” tecnologia dei TDI e una forte accelerazione in favore di quella elettrica. Anche se poi Matthias Müller, capo supremo del gruppo tedesco, ha recentemente corretto il tiro: quanto di parla di inquinamento, ha dichiarato, “i moderni motori a gasolio sono una parte della soluzione, non del problema”. Perlomeno in attesa dell’elettrificazione di massa. 

Porsche comunque non ha ancora preso una decisione definitiva in merito, ma dovrà prenderla entro la fine di questa decade. È invece certo che nei prossimi 10-15 anni il costruttore offrirà sulle proprie auto un mix di motori endotermici, ibridi plug-in ed elettrici. Questi ultimi saranno assemblati su una piattaforma costruttiva condivisa con Audi e denominata “PPE”: la medesima dovrebbe massimizzare le economie di scala e mantenere attorno al 15% i livelli di redditività delle auto a marchio Porsche, fra i più alti in campo automotive. 

CBALNEXTA

Porsche Mission E  

Nel frattempo il marchio di Zuffenhausen ha appena aperto i battenti del nuovo centro tecnologico di Adlershof (vicino a Berlino): qui una colonna di pannelli solari alta 25 metri - capace di generare fino a 30 mila kWh di elettricità all’anno - alimenterà due colonnine di ricarica ultra rapida in grado di operare a 350 kW a 800 volt, 3 volte tanto rispetto agli attuali Supercharger della Tesla

CAIBAL

Il centro Porsche di Adlershof  

Questo sistema di rifornimento sarà compatibile da subito con la Mission E, la prima elettrica del brand teutonico, attesa nel 2019. Va ricordato che Porsche fa parte di una joint-venture (insieme a BMW, Ford, Daimler e Audi) per lo sviluppo e la diffusione delle stazioni di ricarica rapida nel Vecchio Continente: l’obiettivo a breve-medio termine è quello di aprire almeno 400 stazioni con potenze fino a 350 kW. 

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