5G, i test entrano nel vivo. In Italia investimenti per 190 milioni



Milano, anno 2020. Un’ambulanza interviene per un incidente in strada, poi sfreccia a sirene spiegate verso l’ospedale. Nel frattempo, medici del pronto soccorso ricevono in tempo reale dati sui parametri vitali, esami e immagini video delle condizioni del ferito, perché l’ambulanza è connessa a una rete dati in grado di trasferire grandi masse di dati in pochi minuti. “In questo modo si potranno gestire meglio situazioni critiche ed evitare di ripetere gli esami all’arrivo in ospedale. L’ambulanza diventa a tutti gli effetti un’estensione dell’ospedale”, spiega Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone. La tecnologia dell’ambulanza connessa si basa sul 5G. Le reti di quinta generazione sono il prossimo gradino della comunicazione mobile. Sono caratterizzate da alta velocità, bassissima latenza (il tempo di trasmissione da emittente a ricevente) e capacità di trasmissione dati amplificata.

In Italia la corsa delle società italiane di telecomunicazioni al 5G è entrata nel vivo.

Il caso dell’ambulanza connessa è un esempio delle applicazioni che Vodafone proverà sul campo nel suo piano 5G per la città metropolitana di Milano. Il capoluogo lombardo è una delle cinque città selezionate dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) per sperimentare le reti di quinta generazione. Ad agosto il bando nazionale l’ha assegnata a Vodafone. Open Fiber e Wind Tre lavoreranno su Prato e L’Aquila, mentre Bari e Matera sono il campo da gioco dell’alleanza Tim, Fastweb e Huawei. Per quattro anni, dal 2018 al 2022, il governo ha messo a disposizione lo spettro di banda tra 3,6 e 3,8 gigahertz, che le aziende potranno adoperare per i loro test. In parallelo Tim ha lanciato un proprio progetto 5G su Torino, mentre Fastweb ha siglato un accordo con il Comune di Roma.

A livello mondiale il 2018 è stato fissato come il primo anno in cui si daranno dimostrazioni pratiche di 5G. I test saranno effettuati durante le Olimpiadi invernali di Pyeongchang, che si svolgeranno dal 9 al 25 febbraio in Corea del sud. Dal 2020 il 5G entrerà in commercio. Nel suo ultimo Mobility report Ericsson calcola che nel 2023 circa il 20% della popolazione mondiale sarà coperta dalle reti di quinta generazione. La previsione è che per allora un miliardo di utenti sottoscriverà un contratto 5G. Di questi, il 37% sarà in Nord America, il 34% in Asia Nord Orientale e il 16% in Europa.

Il nuovo standard è strategico per realizzare una serie di avanzamenti tecnologici, come la telemedicina, l’auto a guida autonoma, l’industria 4.0 più spinta, la città intelligente. Il 5G permette di connettere un milione di oggetti per chilometro quadrato. A Milano Vodafone realizzerà un sistema di monitoraggio del traffico per impedire le collisioni tra veicoli, acquisendo e analizzando i dati di centinaia di sensori sparsi per la città. Stormi di droni integreranno il controllo della sicurezza in città dall’alto. La sperimentazione 5G in Italia vale circa 190 milioni di euro di investimentiVodafone ha messo sul piatto 90 milioni di euro per il piano 5G a Milano. “Entro il 2018 costruiremo un’infrastruttura 5G che coprirà l’80% di Milano e dell’area metropolitana e completeremo la copertura entro il 2019”, spiega Bisio. Open Fiber e Wind Tre hanno pianificato un investimento tra 30 e 40 milioni per Prato e L’Aquila, mentre il piano di Tim, Fastweb e Huawei per Bari e Matera vale 60 milioni di euro. Anche queste ultime contano di completare entro la fine del 2018 la copertura della maggior parte della popolazione (75%).

L’obiettivo è di arrivare pronti all’appuntamento con l’entrata in commercio del 5G. Tim, Fastweb e Huawei contano di poter offrire già nel 2021 un servizio sperimentale all’1% della popolazione. Vodafone punta ad “attivare qualche decina di migliaia di clienti per la fine della sperimentazione”, spiega Bisio.

La parte più succulenta di questa trasformazione delle reti, però, riguarda i servizi alle aziende. Nei test ministeriali le compagnie di telecomunicazioni hanno chiamato a bordo aziende di altre settori per sviluppare in tandem applicazioni pratiche che, alla fine della sperimentazione, saranno vendute sul mercato. A Bari e Matera Tim, Fastweb e Huawei lavoreranno con 52 partner, tra cui aziende, università ed enti statali, per realizzare settanta applicazioni pratiche del 5G. “A Matera pensiamo di realizzare applicazioni di realtà aumentata per la visita ai musei e al patrimonio artistico della città”, spiega Mario Mella, a capo della divisione tecnologia di Fastweb. Leonardo e Bosch collaboreranno per digitalizzare il porto di Bari. A Milano Vodafone ha già coinvolto l’ospedale San Raffaele, Nokia e Qualcomm nello sviluppo dell’ambulanza connessa. L’Istituto italiano di tecnologia parteciperà al progetto sull’agricoltura 4.0, mentre il Touring club alle applicazioni in realtà aumentata per la visita ai monumenti del capoluogo lombardo.

L’anno prossimo il Mise ha in programma la gara delle frequenze del 5G. Mentre in cinque città si svolgono i test, il governo bandirà l’asta per accappararsi lo spettro su cui trasmettere i dati, quando le reti di quinta generazione saranno in commercio. L’obiettivo è di incassare fino a 4 miliardi di euro. Finiranno a gara tre lotti: 3,6-3,8 gigahertz; 27 gigahertz; 700 megahertz. I primi due sono liberi, quindi gli operatori li potranno utilizzare immediamente. Il terzo, invece, al momento è occupato dalle televisioni, che avranno tempo fino al 2022 per traslocare altrove. È uno spettro di banda strategico, però, perché offre un’ampia copertura del territorio e permette perciò di raggiungere anche zone periferiche del Paese. “È un equivoco pensare che il 5G non si possa fare solo con le small cells (le micro antenne a corto raggio, ndr)”, osserva Bisio, perché “serve grande copertura, con frequenze ampie come quella dei 700 megahertz”. All’asta si è detto interessato anche Maxime Lombardini, al timone della francese Iliad. La compagnia si appresta a sbarcare in Italia per effetto della fusione Wind-Tre e oltre all’offerta low cost sugli abbonamenti, si prepara a fare concorrenza anche sull’affaire 5G.


Fonte: WIRED.it