Prese d’aria, cerchi enormi e motori ritoccati: il meglio del tuning mondiale al Salone di Ginevra

Prese d’aria, cerchi enormi e motori ritoccati: il meglio del tuning mondiale al Salone di Ginevra



Anche se al Salone di Ginevra sono le Case auto a fare la parte del leone, sarebbe un peccato non dedicare un po' di tempo alle proposte dei tuner, che rappresentano quanto di più costoso, potente, lussuoso ed eccessivo possa concepire la mente umana in fatto di automobili. E non stiamo parlando di piccole aziende che “taroccano” le auto, ma di vere e proprie “factory” che intervengono così radicalmente da poter cambiare il nome ai modelli di partenza. In questo contesto, la ABT che è da sempre specializzata nel tuning delle Audi opera in maniera piuttosto lieve, se così si può dire. A Ginevra ha portato la RS4-R (qui sotto) e la RS5-R. Su entrambe le auto il 2.9 V6 è stato preparato per erogare 80 CV e 90 Nm in più, arrivando al totale di 530 CV e 690 Nm. Insomma, giusto un po' di pepe in più.  

AP

Spostandosi nello stand Brabus si entra nel campo dell'hardocore tedesco e vale la pena ricordare che questo è il tuner più famoso della Germania, se non di tutto il mondo. Oltre a vantare oltre quarant’anni di attività ha anche un programma di restauro delle storiche super accurato e riceve i progetti delle nuove Mercedes ancora prima che arrivino sul mercato. Si perché Brabus lavora solo con la Casa di Stoccarda e i suoi modelli si riconoscono dai numeri: per esempio, la Brabus 800 che di base è una Classe S ha 800 cavalli.  

Gli svizzeri di Mansory, invece, sono più democratici ma non meno esagerati. Intervengono su Aston Martin, Bentley, Bugatti, Ferrari, Lamborghini, McLaren e Porsche, tanto per citare le più famose, non solo aumentandone le prestazioni ma preparando anche allestimenti incredibili, come i sedili con i loghi fatti da diamanti. Se non ci credete pensate che l'elaborazione della Ferrari 812 Superfast si chiama Stallone.  

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Anche Startech è un tuner tedesco, anzi in realtà è uno spin-off della Brabus che si occupa prevalentemente dei marchi britannici ma che ha un debole anche per le Maserati. Al Salone di Ginevra 2018 le novità sono basate sulla Aston Martin DB11 e sulla Range Rover Velar (nella foto sopra). Se della seconda stupiscono i mastodontici cerchi in lega da 22 pollici, della prima non si può fare a meno di notare la cura rivolta al motore, che passa da 510 a 610 CV ed è accompagnato da un pacchetto aerodinamico inedito visto che la velocità massima supera i 310 km/h.  

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Techart (sopra, lo stand), infine, è specializzato nelle Porsche e a Ginevra ha svelato la propria interpretazione della Panamera Sport Turismo ribattezzata come GrandGT Supreme. La versione di partenza è la Turbo che passa da 550 a 630 CV e da 769 a 900 Nm di coppia, riuscendo ad accelerare da 0 a 200 km/h in 8,3 secondi. Poi ovviamente ci sono le personalizzazioni per interni ed esterni. Ma quanto costano tutte queste belve extra-lusso? Difficile dirlo perché i prezzi si fanno per ogni singola macchina. E per continuare a sognare, è meglio non chiedere. 

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