Vale 6,2 milioni di euro la rarissima Ferrari 250 GT Tour de France del 1957

Vale 6,2 milioni di euro la rarissima Ferrari 250 GT Tour de France del 1957



Negli ultimi anni le quotazioni delle auto storiche, soprattutto dei modelli di pregio, sono salite vertiginosamente. In molti casi si tratta di veri e propri investimenti, in particolar modo quando si raggiungono cifre da capogiro, come accade spesso nei casi delle Ferrari più rare, quelle che hanno corso nelle competizioni più famose del mondo a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta.  

Non a caso il record attuale è detenuto da una 250 GTO che nel 2014 è passata di mano per oltre 38 milioni di dollari (all’epoca, 28 milioni di euro). In casi come questi sono la rarità (soli 36 esemplari costruiti) e il curriculum sportivo a fare il valore dell’auto. Così non c’è da stupirsi se la splendida Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione Tour de France del 1957, che grazie al suo 3 litri V12 da 260 CV era in grado di raggiungere i 260 km/h è stata battuta all’asta per 6,2 milioni di euro. Una cifra da capogiro, ma comunque un affare per il nuovo proprietario, visto che il prezzo di vendita atteso oscillava fra i 7 e i 9 milioni. 

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Il palcoscenico era quello del Grimaldi Forum di Montecarlo, dove è stata organizzata l’asta dallo specialista RM Sotheby’s e la 250 GT era osservata speciale già da un bel pezzo. La sua carrozzeria è firmata Scaglietti ed è perfettamente conservata, visto che negli ultimi 45 anni ha avuto solo due proprietari. 

La sua storia racconta che è il quindicesimo esemplare delle 72 unità prodotte per la terza serie del modello e che ha un passato sportivo glorioso. Il primo proprietario della Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione numero di telaio 0879 è stato infatti il pilota tedesco Wolfgang Seidel, anche noto come “The Golden Bear’” che con quest’auto ha partecipato a 22 gare - tra corse stradali, in pista e in salita - vincendone la metà. 

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Nel 1964 l’auto è stata venduta all’architetto tedesco Manfred Ramminger, che l’ha utilizzata per due anni prima di venderla nel 1966 a Gary Schmidt, un militare americano di base in Germania che si è occupato di alcuni interventi, tra cui la ricostruzione del motore in Svizzera con il supporto della Casa madre, ma che nel 1973 l’ha a sua volta ceduta al collezionista svedese Christer Mellin, peraltro uno dei fondatori del Ferrari Club Svezia.  

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Con lui la 250 GT TdF ha iniziato la sua seconda vita, con un lento e accurato lavoro di restauro realizzato in stretta collaborazione con la Casa di Maranello durato per ben vent’anni. Nel maggio 1997, Mellin ha venduto però la 250 GT Tour de France al proprietario attuale, con cui negli ultimi anni ha partecipato a molti eventi, tra cui le celebrazioni degli anniversari del Cavallino, il Ferrari Shell Historic Challenge nelle edizioni 1998 e 2000, l’evento Tutte le Ferrari nel 1999 e nel 2000 e la Mille Miglia Storica del 1999. 

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