Audi sospende la distribuzione di 60 mila esemplari di A6 e A7

Audi sospende la distribuzione di 60 mila esemplari di A6 e A7



“L’ufficio federale della motorizzazione ha disposto un’audizione ufficiale per il sospetto di un’inammissibile impianto di abbattimento dei gas di scarico”, ha dichiarato oggi un portavoce del Ministero dei Trasporti della Germania. Il software sarebbe montato sulle Audi A6 e A7 equipaggiate con il motore TDI V6 da 272 CV. I modelli sono quelli dell’attuale generazione e i propulsori sono Euro 6. Il caso non avrebbe potuto esplodere in un momento peggiore per la casa di Ingolstadt che domani ha in programma l’assemblea generale. Nel marzo di un anno fa, alla vigilia della conferenza di bilancio, il quartier generale era oggetto di una perquisizione decisa dalla Procura di Monaco. 

Rupert Stdaler, il Ceo di Audi, che è stato più volte difeso dal top management del gruppo, ha fatto sapere questa sera che l’azienda sta controllando in modo sistematico tutti i motori: è la stessa assicurazione che il gruppo aveva già fornito all’epoca del dieselgate, nel 2015. Il caso è stato sollevato questa mattina da un articolo della testata Der Spiegel, che aveva anche spiegato come il software intervenisse sull’iniezione dell’additivo AdBlue. Il liquido viene impiegato nei sistemi Scr per abbattere gli ossidi di azoto, gli NOx, nei motori a gasolio. Stando a quanto ha riportato la rivista, il sistema finiva con il diluire se non interrompere completamente il flusso dell’AdBlue. 

I veicoli coinvolti sarebbero 60 mila, solo la metà dei quali commercializzati in Germania. A quanto pare nessuna delle auto sospettate sarebbe stata destinata agli Stati Uniti. Audi ha per il momento sospeso la consegna delle A6 e A7 con l’unità “TDI Gen2 evo”. Il costruttore avrebbe anche già anticipato all’Ufficio federale dei trasporti l’intenzione di varare una campagna con un aggiornamento autorizzato del software. L’omologazione dei modelli coinvolti sarebbe stata ottenuta in Lussemburgo. Domani il ceo del gruppo Volkswagen, Herbert Diess, potrebbe assumere la carica di presidenza del Consiglio di Sorveglianza di Audi, rilevando così l’incarico che era del suo predecessore Matthias Müller.  

+++ Segui La Stampa Motori su Facebook! +++