Iliad scalda i motori: il gruppo mobile low cost arriva in estate



Il logo di Iliad

Arriverà sul mercato per l’estate Iliad, la compagnia telefonica francese destinata a diventare il quarto operatore mobile in Italia. Oggi, presentando i dati del bilancio 2017, Iliad ha messo nero su bianco che “il lancio è atteso per l’estate”. Infrastrutture, interconnessioni, offerte e piano marketing sono pronti. “Sono in corso le prove per monitorare la qualità del servizio”, è scritto nella presentazione alla comunità finanziaria. E il vicedirettore Thomas Reynaud ha confermato la tabella di marcia.

La compagnia telefonica francese, che ha sbancato il mercato nazionale con le sue tariffe low cost, nel 2017 ha investito in Italia 314 milioni di euro. Di questi, 50 milioni sono serviti per rilevare le frequenze da Wind-Tre. L’arrivo di Iliad in Italia è collegato alla fusione delle due compagnie, perché la Commissione europea, temendo che tre operatori potessero fare cartello sul mercato, ha dato un ok condizionato all’arrivo di un quarto operatore. Iliad, per l’appunto.

Altri 220 milioni sono stati pagati allo Stato italiano per le frequenze dello spettro 1.800 megahertz. Il gruppo ha una dorsale di 10mila chilometri che corre lungo lo Stivale. Nei prossimi due anni, inoltre, Iliad punta ad aumentare le antenne per le trasmissioni dei cellulari.

L’azienda, fondata dall’imprenditore Xavier Niel, si attende “un equilibrio in termini di ebitda (margine ante tasse) in Italia con meno del 10% delle quote di mercato”. Iliad calcola che in Italia il mercato della telefonia valga circa 32 miliardi, divisi equamente tra fisso e mobile.

Più o meno quanto la Francia, che ne muove 36 miliardi. Tuttavia per Iliad l’Italia “manca di trasparenza” e ha una “limitata convergenza” tra fisso e mobile. Per questo, è la linea dell’operatore d’Oltralpe, “nonostante le offerte aggressive nel mobile, il consumatore medio italiano spende circa 1,5 euro in più al mese della controparte francese”. Tradotto: 19,1 euro al mese contro 17,6 euro.

Benedetto Levi, ad di Iliad Italia (foto: Iliad)

Iliad punta a spiazzare la concorrenza italiana con l’ariete delle sue offerte low cost. Telecom è già passata al contrattacco. Ha lanciato il suo marchio Kena e nell’ultimo piano industriale ha confermato gli investimenti. In compenso i francesi hanno anticipato di non volersi accontentare del solo mobile. Iliad ha messo gli occhi sulle frequenze che il ministero dello Sviluppo economico (Mise) metterà a gara per il 5G. L’azienda “sarà candidata per l’attribuzione di queste frequenze”, si legge nel rapporto sul bilancio. Oggi Iliad, con 6,5 milioni di abbonati, è il primo operatore alternativo per la fibra fino a casa in Francia e il modello potrebbe essere replicato anche in Italia.

La filiale italiana è entrata in funzione. Vi lavorano 80 persone, guidate dall’amministratore delegato Benedetto Levi, 29 anni, di Torino. Dopo il lancio in estate, l’operatore d’Oltralpe avrà altre tappe da rispettare per effetto degli accordi con il Mise. Tra luglio del 2022 e gennaio del 2025 dovrà garantire una copertura nei capoluoghi di regione sulla frequenza 2100 megahertz. Mentre entro fine giugno del 2021 dovrà coprire il 40% della popolazione con la banda da 2600 megahertz.

In Francia Iliad ha chiuso il 2017 con ricavi per 4,9 miliardi di euro e un risultato netto di 480 milioni di euro, in aumento del 19,3% rispetto al 2016. Gli abbonati mobili sono 13,6 milioni, di cui 8,2 milioni su rete 4G.


Fonte: WIRED.it