Saleen S1, la supercar americana che Trump non comprerebbe mai

Saleen S1, la supercar americana che Trump non comprerebbe mai



Nel panorama mondiale delle supercar ce n’è una che Donald Trump non comprerebbe mai: è la nuova Saleen S1, pensata da un marchio californiano (fondato nel 1983 dall’ex pilota Steve Saleen) specializzato anche nell’elaborazione di Ford Mustang. Il brand è divenuto celebre a livello mondiale nei primi anni 2000 grazie alla S7, sportivissima coupé con propulsore V8 e potenze fino a 1000 CV che ha partecipato a diverse competizioni internazionali in tutto il mondo. 

Sotto al cofano della nuova S1 c’è invece un motore 4 cilindri turbo di 2.3 litri, lo stesso della Ford Focus RS: installato in configurazione centrale, eroga circa 450 CV e 577 Nm di coppia. Cifre che garantiscono alla S1 prestazioni assolutamente interessanti: 290 km/h di velocità massima e uno zero-cento da circa 4 secondi. 

Un progetto americano con un cuore americano; o quasi: la piattaforma costruttiva spaceframe in alluminio della S1 deriva dalla GT, prodotta dalla tedesca Artega (oggi fallita) e uscita di produzione nel 2012. Ma veniamo alla premessa iniziale, ciò che farà certamente storcere il naso a Mr. President: la S1 sarà costruita grazie a una joint venture con la cinese Jiangsu e verrà assemblata proprio nella Repubblica Popolare (presso Rugao) in un stabilimento capace di produrre 150 mila vetture all'anno.  

CAIBAL

Tutto questo in barba alle idee protezionistiche di Trump circa l’industria automobilistica: è recente la polemica del tycoon con i costruttori tedeschi, colpevoli di importare negli Usa troppe automobili. Tuttavia Trump non le ha mandate a dire nemmeno a Ford, FCA e GM, intimando loro di garantire i livelli di occupazione negli Stati Uniti e di evitare le delocalizzazioni in Messico, minacciandoli con pesanti dazi doganali.  

La S1 sarà commercializzata in Cina e Usa dall'estate del 2018 e in futuro potrebbe anche essere proposta in variante elettrica. Non è tutto: il “povero” Trump dovrà anche digerire che, sempre sotto l’ombrello di Saleen, in futuro usciranno dalle linee cinesi anche berline, Suv e crossover. Segno che l’intenzione è quella di allargare il bacino di utenza della marca. 

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