Spari in Colorado in un centro commerciale. Ci sono dei morti



(Foto: NYT)

Alle 18:30 del primo novembre (l’1:30 del 2 novembre in Italia) una sparatoria ha scosso un centro commerciale di Thornton (Denver, Colorado). Due uomini hanno fatto irruzione da Walmart aprendo il fuoco e uccidendo tre persone, tra le quali una donna deceduta in ospedale. Questo è tutto ciò che hanno confermato le autorità locali, smentendo le voci secondo cui uno degli assassini sarebbe stato arrestato.

Il quotidiano Denver Post ha raccolto alcune testimonianze secondo le quali i colpi esplosi sarebbero stati una trentina, fatto che però dovrà essere confermato dagli inquirenti alle prese con l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza.

Al momento è prematuro giungere a conclusioni. Rimane il fatto che questo fatto di sangue segue di una manciata di ore quello di New York.

Proprio sull’attentato terroristico di Manhattan del 31 ottobre gli inquirenti fanno passi avanti. Un 29enne residente negli Usa, ma di origini uzbeke, Sayfullo Saipov era infatti piombato con un pickup in una pista ciclabile, mietendo 8 vittime e facendo 15 feriti.

L’uomo, ferito all’addome dalla polizia, è già stato dimesso e ascoltato in tribunale dove è stato formalmente incriminato di terrorismo, aiuto materiale all’Isis e strage. La polizia ha individuato in Mukhammadzoir Kadirov un complice dell’attentatore e, al momento, non si esclude che altre persone abbiano collaborato alla strage.

L’Fbi sta passando al setaccio uno smartphone trovato nel pickup e, stando alle prime indiscrezioni dei media americani, vi avrebbero trovato decine di video di propaganda dell’Isis.

Intanto il presidente Usa Donald Trump chiede misure più restrittive e comincia a parlare della necessità di restaurare la pena di morte per i terroristi.


Fonte: WIRED.it