Ferrari FXX-K Evo, la “vettura laboratorio” diventa ancora più estrema

Ferrari FXX-K Evo, la “vettura laboratorio” diventa ancora più estrema



La nuova Ferrari FXX-K Evo rappresenta l’anello di congiunzione ideale fra una hypercar del calibro de LaFerrari e la monoposto di Formula 1 guidata da Sebastian Vettel: si tratta di un prototipo non omologato per uso stradale che sarà prodotto in serie superlimitata. 

Presentata nell’ambito delle Finali Mondiali - l’evento che chiude la stagione degli impegni sportivi della Scuderia italiana - l’auto rappresenta un’evoluzione della già ultraterrena FXX-K e verrà utilizzata nell’ambito del “Programma XX”, un percorso di ricerca e sviluppo lanciato nel 2005 con vetture laboratorio appositamente concepite (come FXX e 599 XX), guidate dai clienti più sportivi e facoltosi di Maranello: a loro e ai tecnici Ferrari è affidato l’affinamento di contenuti tecnologicamente innovativi. 

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La FXX-K Evo in particolare è stata completamente rivista nell’aerodinamica sfruttando l’esperienza maturata da Ferrari in categorie del motorsport come la Formula 1, il compionato GT3, GTE e Challenge, il monomarca che quest’anno segna i suoi 25 anni di attività: non passa certo inosservata la grossa ala posteriore a profilo biplano - funziona sinergicamente con lo spoiler attivo di coda - che consente di ottenere valori di carico verticale molto vicini a quelli tipicamente sviluppati dalle vetture da competizione.  

Come riporta il costruttore in una nota ufficiale, “il coefficiente di carico verticale è stato incrementato del 23% rispetto alla versione precedente, il che equivale a un aumento del 75% a confronto con la vettura stradale da cui deriva. Il valore del carico arriva a 640 kg a 200 km/h, e supera gli 830 kg alla velocità massima della vettura”. 

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L’effetto suolo (quello che “schiaccia” l’auto verso l’asfalto al crescere della velocità) è stato potenziato mediante l’introduzione di generatori di vortici sul fondo: ciò “permette di capitalizzare le accelerazioni indotte dal sistema posteriore e dal fondo anteriore, generando il 30% del carico guadagnato rispetto alla FXX-K”. Le sospensioni dispongono di una taratura specifica in funzione dei nuovi valori di efficienza aerodinamica.  

A spingere questo razzo su ruote è un motore ibrido da ben 1.050 CV di potenza e oltre 900 Nm di coppia motrice, erogati da un’unità endotermica V12 di 6.3 litri coadiuvata da un motore elettrico da 190 CV. Tuttavia Ferrari specifica che per la FXX-K Evo non è previsto alcun impiego nelle competizioni al di fuori del programma a loro dedicato. 

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Il peso complessivo del mezzo è stato inoltre alleggerito grazie all’utilizzo di componenti in fibra di carbonio realizzati con processi di lavorazione di ultimissima generazione. All’interno c’è un nuovo volante derivato dal mondo della Formula 1 con le leve cambio integrate: include il manettino del Kers (il sistema di recupero dell’energia cinetica) per un maggior controllo del sistema e una migliore ergonomia. Inoltre è stato sostituito il display a destra del pilota per visualizzare le riprese della telecamera posteriore con uno di dimensioni maggiori, oggi da 6,5’’, che riporta anche i dati di un nuovo dispositivo per la telemetria e lo stato di carica del sistema Kers.  

“La FXX-K Evo, dopo aver sostenuto circa 5.000 km di sviluppo e 15.000 km di test di affidabilità, diventerà una delle protagoniste attive del Programma XX per la stagione 2018/2019”: questo prevede nove appuntamenti, in programma da inizio marzo a fine ottobre, ai quali si aggiungerà il prestigioso fine settimana delle Finali Mondiali. Maranello non svela quante FXX-K Evo saranno costruite, ma per la FXX-K la produzione era limitata a 40 unità. Anche il prezzo è top secret, ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 milioni di euro. 

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