Blocchi del traffico, ecco come scoprire a quale classe ambientale appartiene la vostra macchina

Blocchi del traffico, ecco come scoprire a quale classe ambientale appartiene la vostra macchina



La fotografia “galattica” pubblicata qualche giorno fa da Paolo Nespoli era corredata da una didascalia: l’astronauta italiano si chiedeva se quella che copriva la Pianura Padana fosse nebbia o smog. La risposta non ha tardato ad arrivare: da giorni in Lombardia i livelli di Pm10 - sigla che identifica una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, fra i principali fattori di rischio per le malattie respiratorie - sono sopra i limiti consentiti (la soglia è di 50 microgrammi per metro cubo), nonostante le condizioni meteo, il vento in particolare, abbiano favorito una moderata dispersione degli inquinanti nelle ultime ore. Tuttavia il tempo soleggiato e stabile atteso nei prossimi giorni potrebbe favorire un nuovo accumulo.  

I blocchi del traffico a Milano  

Così nella città della Madonnina proseguono i blocchi del traffico, in vigore dal 17 ottobre: dal lunedì alla domenica in tutta la città non possono circolare i veicoli diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 dalle 8,30 alle 18,30 (per i veicoli a gasolio Euro 3 adibiti al trasporto merci la fascia oraria va dalle 8,30 alle 12,30). Inoltre, in Area C da lunedì 16 ottobre è vietato in modo permanente l’accesso a tutti i veicoli diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 senza il filtro antiparticolato. Il blocco è attivo nei giorni lavorativi e in quelli festivi. Misure previste dall’accordo di programma del Bacino Padano, recentemente adottato da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna.  

Limitazioni anche a Bergamo e Modena  

Le limitazioni alla circolazione rimarranno in vigore fin quando l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) non certificherà per due giorni consecutivi valori di polveri sottili nella norma. A Bergamo invece sono scattate oggi le misure di “secondo livello”, che si applicano dopo 10 giorni consecutivi di superamento della soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10: non solo lo stop a diesel Euro 3 e Euro 4, ma anche limitazioni ulteriori all’utilizzo di impianti di riscaldamento a biomassa legnosa. Mentre a Modena continuano i limiti alla circolazione fino a giovedì: riguardano le vetture diesel euro 4 e inferiori in tutta l’area compresa all’interno delle tangenziali, dalle 8.30 alle 18.30. 

Torino salvata dal vento  

Non è migliore la situazione a Torino, che letteralmente per un soffio ha schivato il blocco della circolazione: “Oggi, come tutti hanno potuto percepire - spiega su Facebook il sindaco Appendino - l’aria di Torino è tornata ad essere più respirabile. Il vento ha spazzato l’inquinamento accumulatosi in questi giorni e, come annunciato ieri, è stato revocato il blocco del traffico per i veicoli più inquinanti. Ogniqualvolta lo smog si ripresenterà oltre le soglie di sforamento, sarà necessario intervenire. L’amministrazione locale sta promuovendo la mobilità ciclabile con nuove piste, percorsi e punti di bike-sharing. Stiamo fornendo al trasporto pubblico nuovi mezzi, una nuova tariffazione e priorità semaforica. Stiamo incentivando la mobilità elettrica con accesso libero alla ZTL e 230 nuove colonnine per la ricarica e portando il car sharing in periferia”. 

Che “Euro” è la mia macchina? Ecco come saperlo  

Come è facile immaginare i blocchi della circolazione interessano i veicoli più vetusti e inquinanti: la classe ambientale di un’automobile dipende proprio da questi due fattori. Il modo più semplice e veloce per verificare la classe ambientale della propria auto è connettersi al Portale dell’automobilista del ministero dei Trasporti e inserire nel motore di ricerca la targa del proprio veicolo. Altrimenti si può verificare l’omologazione della propria macchina tramite il libretto di circolazione: sulle auto più vecchie si trovano alla pagina 2, sotto le misure dei pneumatici. Sui libretti più nuovi invece sono al rigo V.9 di pagina 2. Da settembre 2009, sempre a pagina 2 figura la dicitura “Euro 5”, mentre dall’aprile 2006 quest’ultima si trova alla pagina 3, accompagnata dall’indicazione sulla presenza del filtro antiparticolato. Mentre le vetture più vecchie, Euro 2 e 3, sono classificate in base a codici non molto semplici da identificare: meglio connettersi al portale dell’automobilista per sciogliere ogni dubbio. 

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