Google presenta i nuovi smartphone Pixel 2: la diretta



Londra — È il giorno di Google: oggi, infatti, l’azienda di Mountain View presenterà i nuovi prodotti “Made by Google”. Una versione rinnovata del Daydream View, uno speaker con Google Assistant e un portatile 2-in-1 — la cui presenza è stata confermata dalle scritte sui muri della location londinese scelta per la presentazione europea.

(Foto: Maurizio Pesce / Wired)

Al centro della presentazione di oggi, ovviamente, ci sono però i nuovi Pixel 2, gli smartphone di cui si sa ormai praticamente tutto: prodotti da LG (la versione piccola) e HTC (la versione XL), avranno ancora la cover posteriore in due colori (e due materiali: vetro e alluminio). Dovrebbero uscire in tre colori — Kinda Blue, Just Black, and Clearly White (ovvero blu, nero e bianco) — ma in Italia dovrebbe vedersi solo la versione più grande di quello bianco, in esclusiva con Wind/3.

Tra poco, comunque, sapremo tutto.

(Foto: Maurizio Pesce / Wired)

Sul palco Rick Osterloh, ex Motorola e oggi a capo della divisione hardware di Google.

Ci sono 55 milioni di Chromcast nel mondo, tra chiavette e oggetti con questa tecnologia integrata; Google Wi-Fi è il router per reti mesh che vende di più in USA e Canada dal giorno del suo lancio; 100 milioni sono le risposte di Google Assistant aggiunte in un anno.

Sono i numeri messi insieme da Google dall’evento dell’anno scorso fino ad oggi.

Home è stato il primo accessorio a portare Google Assistant in casa, ma finora ha avuto una distribuzione piuttosto limitata. Entro la settimana, però, Home sarà disponibile anche in Giappone, con una nuova funzione: Voice Match. Grazie al riconoscimento vocale, infatti, ora Home può rispondere alla stessa domanda in modi diversi, in base alla persona con cui sta parlando, al suo calendario e alle sue preferenze.

Si possono ora ricevere telefonate direttamente su Home e anche chiedere all’assistente di chiamare un posto indicandone solo la categoria e l’indirizzo: sarà Google a trovare il numero e far partire la chiamata, proprio come faremmo noi e fossimo al computer.

La novità di quest’anno si chiama Mini, ed è uno speaker con Google Assistant integrato che verrà proposto a un prezzo più accessibile dell’assistente originale: 49 dollari, in USA, con preordini già aperti e spedizioni dal 19 ottobre. La sua forma circolare offre audio a 360 gradi, e può essere collegato a qualsiasi sistema esterno tramite Chromecast.

Tramite Home, Google Assistant può controllare ora oltre 1000 prodotti di marche diverse, dagli elettrodomestici all’intero ecosistema Nest: dalle videocamere IQ al citofono Hello.

Con l’evento di oggi, Google annuncia anche la nuova funzione Broadcast che permette di riprodurre un messaggio su tutti gli speaker Home della casa, ad esempio per chiamare a tavola quando è pronto senza urlare da una stanza all’altra, e a patto di avere un Home in ogni stanza.

Annunciato anche un nuovo speaker: Home Max, con Smart Sound, una funzione che permette di ottimizzare l’audio automaticamente in base alle dimensioni della stanza in cui è installato. In arrivo a dicembre a 399 dollari con un anno di YouTube senza pubblicità incluso. Sarà disponibile in due colori: bianco e grigio scuro.

È il momento del Pixelbook, portatile sottile (10 millimetri) e leggero (solo 1 kg di peso). Lo schermo da 12.3 pollici ha una definizione QuadHD da 235 pixel per pollice, processori Intel e una batteria in grado di offrire fino a 10 ore di utilizzo e aggiungere 2.5 ore di autonomia in appena 15 minuti di carica. È il primo portatile con Google Assistant integrato. E con la funzione Instant Tethering, se non ci sono reti Wi-Fi libere, Pixelbook si connette automaticamente allo smartphone Pixel per utilizzare la sua connessione dati.

Tra gli accessori, ecco Pixelbook Pen: il pennino offre 10 ms di latenza, 2000 livelli di pressione e funziona fino a un’angolazione sullo schermo di 60 grasi.

Si parte da 999 dollari, 99 in più per chi vuole anche la penna.

E ora si parla di Pixel 2.

Due misure, tre colori. Il piccolo Pixel 2 ha schermo da 5 pollici, il grande Pixel 2 XL ha schermo da 6 pollici. Entrambi hanno corpo in alluminio con sensore per l’impronta integrato sul retro, e un pannello in vetro di colore diverso nella parte alta della scocca. Entrambi sono resistenti ad acqua e polvere con certificazione IP67 e hanno la ricarica rapida di serie (ovvero con il caricabatterie incluso nella confezione).

Tra le novità, Pixel 2 introduce anche la possibilità di strizzare i bordi del telefono per attivare Google Assistant — una funzione introdotta per primo dall’U11 di HTC. Basta stringere in mano il telefono per attivare l’assistente vocale, o qualsiasi altra funzione che si associ a questo gesto dalle impostazioni. Sull’U11, ad esempio, era impostata originalmente per accendere la fotocamera.

La vera innovazione, però, per Google è nel software: i Pixel 2 saranno i primi telefoni con a bordo Google Lens — un’app che permette di vedere informazioni fornite dall’assistente virtuale su qualsiasi oggetto inquadrato con a fotocamera — e le animazioni in realtà aumentata di personaggi tratti da Stranger Things, Lego e Star Wars.

Anno dopo anno, gli smartphone migliorano sempre di più le loro fotocamere. Quando fu annunciato, il primo Pixel era il telefono con il punteggio più alto nella classifica di DxOMark. Un anno dopo, Pixel 2 migliora quel punteggio da 89 a 98, piazzando il telefono di Google di nuovo in testa alla classifica, davanti a iPhone 8 e Note8. Stabilizzazione ottica e digitale permettono di girare video dcenti anche in movimento. Come un anno fa, inoltre, anche i Pixel 2 avranno spazio illimitato su Google Photos per caricare le proprie foto e i video in cloud.

Prezzi: da 649 dollari il Pixel 2 e da 849 dollari il Pixel 2 XL, in preordine da oggi e disponibili più avanti in Stati Uniti, Canada, Australia, India, Germania e Regno Unito. Dal 15 novembre anche in Italia, solo il Pixel 2 XL bianco, in Spagna e a Singapore.


Fonte: WIRED.it