Abbiamo provato i nuovi ZenFone 4 di Asus



Appena presentati, i cinque nuovi gadget si preparano a confrontarsi coi loro avversari anche sul nostro territorio. Ecco le prime impressioni

(Foto: Lorenzo Longhitano)

Roma — Dopo la presentazione che Asus ha tenuto nella suggestiva cornice del Convention Center La Nuvola abbiamo provato a fare ordine nella giungla di gadget annunciati. Ben cinque i prodotti presenti, che si possono dividere in tre categorie: ZenFone 4 e ZenFone 4 Pro, ovvero i biglietti da visita del gruppo; ZenFone 4 Selfie e ZenFone 4 Selfie Pro, dedicati agli amanti degli autoscatti e provvisti di doppia fotocamera (con sensori standard e grandangolare) sul lato anteriore; ZenFone 4 Max, un vero e proprio muletto che porta su telefono con display da 5,2 e 5,5 pollici delle batterie mostruose da 4100 e 5000 mAh.

(Foto: Lorenzo Longhitano)

Il portabandiera assoluto del gruppo è ZenFone 4 Pro, versione super accessoriata e dal design più raffinato rispetto al regolare ZenFone 4 e proposto a 899 euro: un prezzo già alto in termini assoluti, e forse eccessivo se consideriamo le alternative della concorrenza. Non che il telefono non sia valido: il processore è una scheggia in ogni situazione e la doppia fotocamera firmata Sony promette meraviglie.

Il sensore principale IMX362 da 1/2,55 pollici e 12 megapixel si accompagna a un obiettivo f/1.7 stabilizzato otticamente, mentre quello secondario da 16 megapixel è abbinato a un obiettivo telescopico capace di zoom 2x; i due, grazie anche al processore di immagine Qualcomm Spectra 180 integrato nel processore, lavorano in tandem per messe a fuoco veloci e scatti di qualità sempre notevole, ma offrono anche effetti di sfocatura dello sfondo basati sulla percezione in 3D dell’ambiente.

Purtroppo nella zona illuminata dell’area test non siamo riusciti a mettere la fotocamera in difficoltà come necessario, ma dalle brevi prove effettuate si annuncia come un sistema di sensori in grado di dare del filo da torcere a molti avversari. Eccellente anche il display AMOLED Full HD, elegante (anche se un po’ datato) il look e buona l’ergonomia. ZenFone 4 Pro insomma ha tutti i numeri di un eccellente smartphone, ma non mostra caratteristiche di spicco e in grado di trasformarlo da ottimo a strepitoso.

(Foto: Lorenzo Longhitano)

Proposto a 499 euro, questo ruolo potrebbe spettare proprio a ZenFone 4, un prodotto equilibrato e con potenzialmente molto da dire. Il prezzo lo posiziona nel segmento alto della fascia media, ma tra un processore che si è dimostrato in grado di gestirsi in modo ottimo, una batteria capiente e una fornitura completa di extra il telefono sembra non avere troppo da invidiare ad alternative come quelle proposte da OnePlus e Honor. Non vanterà l’evoluto Snapdragon 835 del primo o i 6 GB di RAM del secondo, ma le prestazioni generiche restano di alto livello e il gadget potrebbe riscattarsi nel comparto fotografico, dato che la sua doppia fotocamera monta un sensore principale stabilizzato otticamente su quattro assi che gli avversari di pari fascia invece generalmente non hanno. Per capire come ZenFone 4 potrebbe posizionarsi contro avversari del genere però dovremo passarci più tempo.

(Foto: Lorenzo Longhitano)

In un certo senso i due modelli della serie Selfie potrebbero rivelarsi i più consigliabili del gruppo, almeno per il pubblico al quale si rivolgono. I due sensori fotografici posizionati sul lato frontale fanno un ottimo lavoro nel rendere ogni momento una potenziale occasione per una foto profilo su Facebook o un post di Instagram. Gli algoritmi che servono a scontornare il volto e a sfocare lo sfondo non sono sempre il massimo della precisione, ma per il resto la fotocamera gestisce sempre i suoi soggetti in modo più che degno, e l’interfaccia che guida il procedimento è talmente semplice da usare e ricca di funzioni che anche chi non è patito di questa forma fotografica rischia di entrare nel tunnel. Rispetto alla variante standard, ZenFone 4 Selfie Pro aggiunge un sensore principale più abile in condizioni di luce scarsa e un display AMOLED che oltre ad avere il suo perché dal punto di vista della resa cromatica rende anche il gadget più sottile, attraente e maneggevole. Venduti a 299 e 399 euro insomma i due Selfie potrebbero fare meno fatica a trovare un loro posto nel mercato.

(Foto: Lorenzo Longhitano)

Stesso discorso vale per i due ZenFone 4 Max con display da 5,2 e 5,5 pollici, che puntano tutto sull’autonomia e che per questo troveranno sicuramente un pubblico in grado di apprezzarli. Non abbiamo avuto modo mettere sotto torchio le loro corpose batterie, ma durante la nostra prova (comprensiva di navigazione con più tab aperte, qualche gioco e del moderato multitasking tra app) il processore a bordo non ha mai mostrato particolari segni di cedimento. L’autonomia dovrebbe arrivare a durare un paio di giornate di lavoro intense, mentre una funzione per la ricarica di gadget esterni, permette di usare i due telefoni come power bank (a patto di avere a disposizione un cavo specifico per prendere energia dalla microUSB). Asus non ha trascurato neanche le altre componenti: nonostante il prezzo basso (per averli occorreranno 229 e 279 euro) la qualità costruttiva rimane di alto livello, il display è fermo alla risoluzione HD ma si lascia guardare con piacere e la doppia fotocamera posteriore perde smalto rispetto a quelle degli altri dispositivi del gruppo ma grazie all’obbiettivo grandangolare resta comunque divertente da usare e in grado di offrire prospettive uniche a composizioni altrimenti banali.


Fonte: WIRED.it