Le poste inglesi testano “rotondissimi” furgoni elettrici

Le poste inglesi testano “rotondissimi” furgoni elettrici



Anche se il clima non è esattamente disteso, la guerra fredda è finita e quindi i sudditi di sua Maestà la regina Elisabetta non hanno ragione di preoccuparsi se c’è lo zampino russo nell’operazione che consentirà alla Royal Mail di consegnare la corrispondenza anche a “zero emissioni”. 

Le poste reali hanno annunciato l’adozione sperimentale di nove veicoli commerciali elettrici realizzati dalla Arrival Ltd (ex Charge Automotive), una società con sede nell’Oxfordshire il cui Ceo è Denis Sverdlov, l’imprenditore russo che ha fondato Yota e Kinetic, che guida Roborace , e che, fra le altre cose, è già stato vice ministro per Comunicazione e Mass media nel suo paese. 

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Il veicolo destinato ai test di Londra  

Prima della messa in strada, i già molto arrotondati prototipi perderanno anche gli specchietti laterali, sostituiti da telecamere, per migliorare ulteriormente l’aerodinamica. Gli autocarri a batteria sviluppati dalla Arrival sono da 3,5, 6 e 7,5 tonnellate. Le relative stazioni di ricarica sono già state installate nel centro di smistamento di Mount Pleasant, a Londra. La Royal Mail sarà il primo cliente ad impiegare i furgoni a zero emissioni di Arrival; Paul Gatti, fleet manager della società, ha parlato di una “collaborazione pionieristica”. 

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I nuovi veicoli si aggiungono ai 100 van elettrici Peugeot Partner L2 ordinati recentemente e accreditati di un’autonomia di 170 chilometri con 550 chilogrammi di capacità di carico. 

Per gli autocarri a zero emissioni Arrival, si parla di 160 chilometri di raggio d’azione. La Royal Mail conta di ridurre i costi operativi del 50% e intende analizzare quali vantaggi possa comportare una conversione massiva della flotta attuale, che è di 49.000 veicoli. Sverdlov ha evidenziato il doppio beneficio sulla riduzione delle emissioni, atmosferiche e acustiche, e ha sottolineato come il posizionamento del prezzo “è allo stesso livello di veicoli diesel”. 

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Grazie alla tecnologia ereditata dalla Charge Automative, che fornisce i sistemi elettrici e di guida anche ai Roboracer, il futuro degli Arrival potrebbe essere anche a guida autonoma, anche se per la Royal Mail non è la priorità.  

In Germania, la Deutsche Post DHL è addirittura proprietaria di Streetscooter, la società che ha sviluppato e che adesso produce l’omonimo veicolo commerciale elettrico destinato alla logistica del quale è stato avviato anche l’export in Italia. 

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