Le mappe  degli smartphone saranno precise al centimetro

Le mappe degli smartphone saranno precise al centimetro



La società di telecomunicazioni statunitense Broadcom sta per lanciare sul mercato un chip che permetterà alla geolocalizzazione di smartphone, tablet e navigatori di rilevare la nostra posizione con grandissima precisione. L’annuncio è stato dato dalla stessa Broadcom e poi analizzato dagli esperti di IEEE Spectrum , secondo i quali questi nuovi chip permetteranno di avere un margine di errore di soli 30 centimetri: un decisivo passo avanti rispetto ai circa 5 metri di oggi.  

Non si tratta di progressi solo teorici: oggi, quando usiamo un navigatore in auto, il GPS non è sempre in grado di capire se siamo ancora in autostrada o se invece abbiamo imboccato l’uscita, oppure se in città abbiamo svoltato a destra o stiamo ancora procedendo diritti; indecisioni che possono mettere in difficoltà chi si trova alla guida. 

Il nuovo chip di Broadcom permetterà di superare questi problemi e sarà disponibile già nel 2018 su alcuni smartphone (ma ancora non si sa quali marche e quali modelli lo adotteranno). I progressi sono resi possibili dalla capacità del dispositivo di rilevare non solo i segnali GPS, ma anche quelli emanati dalla flotta europea di satelliti Galileo (operativi dalla fine del 2016) e anche dei russi Glonass, dei giapponesi QZSS e dei cinesi BeiDou. La varietà di fonti, oltre a una maggiore precisione, garantirà anche una connessione estremamente stabile. 

Questa tecnologia non è una novità assoluta (viene già da tempo impiegata per strumenti professionali), ma il nuovo chip di Broadcom permetterà di utilizzarla per il mercato di massa degli smartphone, grazie a delle innovazioni che riducono notevolmente il consumo energetico, evitando quindi che la batteria venga prosciutata in pochi minuti.