Agli italiani piace smart, la casa

Agli italiani piace smart, la casa



Tom Cruise ce lo aveva fatto capire già 15 anni fa, quando in Minority Report entrava in casa e parlava con il computer che la governava. E se allora l’idea di comandare da lontano l’accensione della lavastoviglie o la chiusura delle porte poteva apparire futuristico, ora sappiamo che è realtà. Anche qui da noi. Tanto che già il 26% dei consumatori possiede almeno un oggetto intelligente e connesso nella propria casa e il 58% ha intenzione di comprarne in futuro. Non stupisce quindi che per collegare in maniera smart elettrodomestici e utenze domestiche nel 2016 siano stati spesi 185 milioni di euro, con un aumento del 23% rispetto all’anno precedente. Il mondo dell’Internet of things domestico, la possibilità di far dialogare diversi dispositivi per ottimizzare i consumi e migliorare la propria qualità di vita, è stato fotografato dalla ricerca Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

In cima alla lista dei desideri dei dispositivi intelligenti per gli italiani ci sono quelli legati alla sicurezza, come videocamere di sorveglianza, serrature, videocitofoni connessi e sensori di movimento. Al secondo posto si piazza la gestione energetica, come le soluzioni per il controllo remoto degli elettrodomestici (10%), la gestione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento (8%), il monitoraggio dei consumi dei dispositivi elettrici (10%). Il 68% delle soluzioni sul mercato è “Do It Yourself”, con un processo di installazione semplificato, ma poi spesso le difficoltà iniziano quando bisogna aggiungere nuovi device, farli dialogare fra loro.

Fra le soluzioni di facile installazione e che consentono di avere a disposizione una vastissima gamma di prodotti tutti collegati fra loro in maniera intelligente c’è Edison Smart Living: uno starter kit, un’app e i servizi cloud connessi consentono di attivare il servizio in maniera semplice e veloce. Le potenzialità della casa intelligente si possono apprezzare fin dall’installazione: oltre alla consolle – dove ci sono videocamera, sirena d’allarme, batteria d’emergenza – la dotazione base comprende anche una spina smart, che permette di gestire da remoto accensione e spegnimento di una presa di corrente e di monitorarne i consumi, un sensore di movimento che rileva il passaggio, la temperatura e la luminosità di una stanza, e un sensore di apertura di una porta o finestra.

Un kit di partenza a cui poi si potranno aggiungere decine di dispositivi per migliorare sicurezza, comfort, consumi e anche, perché no, aumentare il divertimento. Grazie alla sua architettura aperta, infatti, la piattaforma multiprotocollo di Edison consente già oggi di collegare oltre 1000 dispositivi diversi presenti sul mercato, così come sul sito di e-commerce di Edison. In più, è possibile programmare il sistema con automatismi e scenari che entrano in funzione a orari prestabiliti o in occasioni speciali.

Nella casa intelligente targata Edison, infatti, è possibile stabilire l’accensione delle luci serali non appena la luce cala, o la chiusura delle tapparelle a un’ora prestabilita. Oppure, impostare la modalità “fuori casa” con telecamere e sensori di movimento in azione. O ancora puntare sulla sicurezza e tenere sempre sotto controllo la presenza di fumo o di fuoriuscite di acqua attivando i sensori anche da remoto. Infine, i più romantici possono sbizzarrirsi a trovare il mix perfetto di luci e musica per una serata a due, magari azionando anche la stufa o l’idromassaggio al momento giusto. Anche meglio che in un film.


Fonte: WIRED.it