Minaccia Kim Jong-un, ecco il simulatore degli effetti di una bomba nucleare



La risposta provocatoria del dittatore nordcoreano Kim Jong-un agli avvertimenti di Trump nel suo discorso alle Nazioni Unite non si è fatta attendere: il presidente Usa pagherà care le sue minacce. Il botta e risposta tra i due leader continua, come torna ad aleggiare nell’aria il timore di un attacco nucleare, con la minaccia di test della Corea del Nord nell’oceano Pacifico. Ma riusciamo davvero a immaginare gli effetti che l’esplosione di una bomba nucleare avrebbe sulla città più vicina a voi? Secondo Alex Wellerstein, il ricercatore statunitense che ha creato il simulatore Nukemap, la maggior parte di noi, checché ne pensiamo, non ha un’idea chiara di quello che succederebbe. Nukemap è stato sviluppato proprio per questo, per aiutare le persone a capire davvero quali sarebbero le conseguenze dell’utilizzo di un’arma nucleare in una certa regione del mondo, e tiene persino conto delle condizioni climatiche particolari della località scelta.

In pratica Nukemap permette agli utenti di costruire un’ipotetica bomba atomica (si può scegliere pure la potenza) e di sganciarla su una qualunque località del pianeta, impostando anche l’altezza a cui far avvenire la detonazione. Un dettaglio che forse non tutti sanno, infatti, è che le bombe nucleari non vengono fatte esplodere al suolo, che ne assorbirebbe parte dell’energia, ma a una certa altitudine così da sfruttare l’intera potenza distruttrice.

Attingendo da sofisticati algoritmi, il simulatore calcola tutte le variabili e restituisce i risultati in forma grafica. Sulla cartina della regione bersaglio selezionata, quindi, appariranno delle aree colorate che rappresentano le zone concentriche interessate dai diversi effetti dell’esplosione: la zona del fireball, quella più contenuta e più vicina al punto di detonazione, in cui tutto – animato o inanimato – verrà incenerito; la zona interessata dalle radiazioni, dove ancora crollano gli edifici e oltre la metà delle persone coinvolte moriranno entro alcune ore o poche settimane; l’area dell’air blast, dell’onda d’urto, che spazza gli edifici, rompe i timpani e fa registrare ancora molte, molte vittime; la zona interessata dalla radiazione termica della bomba, in cui la luce ultravioletta brucia la pelle così in profondità da distruggere i nervi del dolore.

(Nukemap 2.5/Alex Wellerstein; Google Maps; Business Insider)

Con l’ultimo recente aggiornamento dell’applicazione, che era stata creata già nel 2012, è stata implementata la funzione che adegua le simulazioni tenendo conto delle condizioni climatiche dell’area geografica che stiamo osservando. Per esempio l’effetto del fallout, cioè della nube radioattiva di detriti generati dall’esplosione che cade al suolo, e il suo spostamento vengono condizionati dalla direzione e dalla forza dei venti. Inoltre è possibile importare la simulazione in Google Maps e visitare i luoghi interessati in 3D.

(Nukemap 2.5/Alex Wellerstein; Google Maps; Business Insider)

Nukemap fornisce anche stime delle vittime, morti e feriti, nell’arco delle 24 ore. Auguriamoci che rimangano nelle simulazioni.


Fonte: WIRED.it