Google molla Uber e vuole investire 1 miliardo su Lyft



(Foto: Lyft/Getty Images)

Secondo Bloomberg, Alphabet, casa madre di Google, sarebbe intenzionata a investire un miliardo di dollari su Lyft, la principale rivale di Uber negli Stati Uniti.

La liason tra le due società non è proprio nuova, visto che già nel maggio scorso Waymo, l’unità di Alphabet che si occupa dello sviluppo di vetture con guida autonoma, aveva siglato un accordo di collaborazione con Lyft. Ora però Alphabet sembra voler fare una mossa decisiva: l’idea sarebbe puntare, in un periodo già problematico per Uber – coinvolta ancora in numerose cause legali – su una diretta concorrente, attualmente valutata 7,5 miliardi di dollari.

La strategia è chiara: in questo modo Alphabet mira a diventare leader della mobilità alternativa ai taxi, integrando l’innovazione nel servizio di sharing di Lyft con quella di prodotto (i veicoli a guida autonoma di Waymo).

(Foto: Wall Street Journal)

È possibile che questa manovra sia collegata anche a quanto successo nei mesi scorsi tra il colosso di Mountain View e la stessa Uber.

Nel 2013 infatti, Google Ventures aveva investito 250 milioni di dollari nell’azienda di trasporti alternativa ai taxi. Le due società però, sono ormai ai ferri corti: Google ha portato Uber in tribunale per il presunto furto di files – contenenti segreti commerciali nello sviluppo delle auto senza guidatore – da parte di un ex-ingegnere di Waymo, passato poi a Uber.

Diatribe legali a parte però, sembra proprio che alla fine l’investimento si farà, permettendo così a Lyft di sorpassare il suo primo competitor sul mercato. Secondo quanto riportato dall’organo di informazione americano, potrebbe essere effettuato direttamente da Alphabet, oppure da CapitalG, la divisione investimenti del gruppo.

Dal canto suo, la startup di San Francisco potrebbe subito riutilizzare i capitali messi a disposizione da Alphabet, garantendosi così l’autonomia finanziaria di breve periodo, che il suo co-fondatore John Zimmer ritiene una priorità. Inoltre potrebbe finanziare la sua politica di sussidi agli autisti, lanciare una serie di sconti per gli utenti e rafforzare il versante marketing. Anche perché, secondo un rapporto di The Information, dopo aver annunciato a luglio lo sviluppo delle self-driving car, Lyft sarebbe pronta a muoversi a livello internazionale e avrebbe firmato anche un contratto di locazione per una nuova sede a Palo Alto.


Fonte: WIRED.it