Porsche Cayenne, svelata la terza generazione. Che è ancora più raffinata

Porsche Cayenne, svelata la terza generazione. Che è ancora più raffinata



Con la nuova generazione della Porsche Cayenne, la terza, i designer della casa tedesca hanno giocato la carta della continuità stilistica: la vettura, presenta ieri sera a Stoccarda, potrebbe sembrare un restyling nemmeno troppo profondo del modello precedente, aggiornato specialmente nella porzione posteriore con l’arrivo della fanaleria derivata dalla Panamera. Invece cambia profondamente la meccanica e l’impostazione degli interni, studiate per competere al meglio con concorrenti come la Maserati Levante e la BMW X5. 

CAIBAL

La piattaforma costruttiva della Cayenne è condivisa con quello della Bentley Bentayga e farà da ossatura anche alla nuova Lamborghini Urus, in arrivo a fine anno: tutti marchi sotto il controllo del gruppo Volkswagen. Nel passaggio generazionale l’auto ha guadagnato 6,3 cm in lunghezza, per 492 complessivi, mentre la capacità di carico del bagagliaio tocca quota 770 litri, 100 più di prima: nonostante questo la vettura risulta fino a 65 kg più leggera del modello precedente; merito pure della carrozzeria con porte e cofani fatta in alluminio. 

REUTERS

Dalla Panamera derivano “finezze” meccaniche come le ruote posteriori sterzanti - incrementano agilità o stabilità in funzione della velocità di marcia - e le opzionali sospensioni adattive pneumatiche a tre camere: queste ultime permettono una regolazione dell’assetto con 3 livelli di assorbimento progressivamente più rigidi. A richiesta i freni carboceramici ad altissime prestazioni. 

Curato il comparto dei dispositivi elettronici dedicati alla sicurezza di marcia: include l’assistenza alla guida notturna (funziona grazie a una telecamera a infrarossi installata nella porzione frontale del veicolo), i sistemi di mantenimento della propria corsia di marcia e di ausilio al superamento della stessa, il riconoscimento della segnaletica stradale e il cruise control adattivo collegato al GPS. 

CAIBAL

All’interno c’è la classica strumentazione a elementi circolari, ma di analogico è rimasto solo il contagiri: gli altri indicatori sono virtuali, raffigurati su due schermi TFT da 7” che visualizzano dati di guida, navigazione e “app” come il misuratore di forza G che agisce sull’auto durante la marcia. La plancia è invece dominata da un “Blackpanel” che sostituisce i tradizionali tasti fisici e permette di impostare climatizzazione, telaio e infotainment. Quest’ultimo, tutto nuovo, prevede un grosso touchscreen da 12,3” posizionato sopra le bocchette di aerazione centrali: vanta la connessione a internet, la compatibilità con smartphone e i comandi vocali. 

CAIBAL

Due le motorizzazioni al lancio, entrambe con architettura V6: il 3 litri turbo da 340 CV della Cayenne - fa lo 0-100 km/h in 6,2 e permette all’auto di toccare i 245 orari - e il più prestante 2.9 biturbo da 440 CV della Cayenne S, che consente al Suv tedesco di scattare da 0 a 100 orari in 5,2 secondi (che diventano 4,9 col pacchetto “Sport Chrono”) e raggiungere i 265 km/h.  

I due propulsori sono abbinati alla trazione integrale - con specifici programmi di funzionamento dedicati alla guida in fuoristrada - e al cambio automatico Tiptronic S a 8 rapporti. Visti i pesanti strascichi del caso dieselgate, al momento è in forse l’arrivo di motorizzazioni a gasolio, mentre più in là arriveranno quelle a 8 cilindri e l’ibrido. In Italia la nuova Cayenne è già ordinabile con prezzi a partire da circa 78 mila euro, col debutto pubblico programmato per il Salone di Francoforte di metà settembre. 

+++ Segui La Stampa Motori su Facebook! +++  

 

Che cosa ne pensi? Scrivi il tuo commento qui sotto!  

CAIBAL
CAIBAL